Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

9 gennaio 12.28 L’Ordine degli Ingegneri incontra l’assessore Corvaja

Mercoledì 11 gennaio il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri incontrerà l’Assessore all’Urbanistica del comune di Messina, Avv. G. Corvaia.

Nel corso dell’incontro l’ Assessore  illustrerà al Consiglio dell’ Ordine i diversi elementi che hanno determinato la proposta di delibera inerente  la “Variante parziale delle norme di attuazione per il miglioramento delle condizioni di sicurezza del territorio comunale”, che produce effetti sulle costruzioni ricadenti non solo sulla zona del Torrente Trapani ma su tutto il territorio comunale.

Nel corso della stessa riunione verranno inoltre affrontate le molteplici problematiche rappresentate da  molti professionisti messinesi riguardo le procedure che interessano le migliaia di istanze di sanatoria edilizia ancora inevase,  e sarà inoltre confermato all’Assessore il profondo disagio che i professionisti messinesi manifestano nei riguardi del funzionamento del Dipartimento Politiche del Territorio del Comune di Messina.

Orario di ricevimento insufficiente, difficoltà ad interloquire con i funzionari comunali anche perché spesso (causa i molteplici compiti d’istituto) impegnati altrove, attese di mesi (anche anni!) per rilascio pareri, hanno di fatto notevolmente appesantito l’iter autorizzativo determinando l’impossibilità di avviare anche i piccoli interventi di ristrutturazione e risanamento necessari a mettere in sicurezza il nostro, spesso degradato, patrimonio edilizio.

Lo stato di profonda crisi che attraversa tutto il settore delle costruzioni, e che coinvolge sia i lavoratori che gli imprenditori fino ad interessare drammaticamente anche l’ambito professionale (ogni anno decine di giovani professionisti abbandonano l’attività libero-professionale, spesso lasciando anche la città, e decine di studi tecnici chiudono con gravi ripercussioni anche sull’occupazione dell’indotto- personale di segreteria licenziato, esperti ed aziende informatiche senza più commesse, personale di cantiere non più necessario),  richiede un più diretto e continuo confronto tra tutti gli attori della filiera del mondo dell’edilizia.

Senza alcun dubbio è indispensabile individuare nuove formule, sostenute ad esempio pure dal mondo bancario, che consentano di investire per il recupero edilizio anche dei nostri villaggi; essendo coscienti comunque che non è sufficiente ipotizzare operazioni di recupero

delle nostre periferie urbane se parallelamente non verranno potenziati i servizi scolastici, sociali, sanitari e di mobilità urbana. A meno che non si voglia fare di questi piccoli borghi un sistema di villaggi-dormitorio!

L’intervento di riqualificazione del nostro territorio, come si vede, non può che essere complessivo: è un sistema sociale, culturale che deve modificarsi.

Ma tutto questo comporta tempi lunghi che potrebbero non coincidere con i tempi del lavoro e dell’ economia: e tra l’altro riteniamo che il nuovo PRG della Città (ancora da redigere), tra tempi della politica e tempi della burocrazia, potrà ritenersi effettivamente operativo non prima di un paio d’anni (se tutto va bene!).

Per evitare di assistere all’ estensione di un’ inevitabile crisi sociale ed al collasso di tutto un settore economico, e ricordando che quest’ Ordine già dall’ ottobre del 2010 aveva chiesto la sospensione dell’ efficacia del parere (art.13 L.64/74) rilasciato nel 2001 sulle condizioni geomorfologiche del territorio cittadino, occorre con urgenza individuare strumenti e strategie che nell’arco breve di 5/6 mesi possano sbloccare le centinaia di pratiche di modesti interventi giacenti nei vari uffici comunali e presso la soprintendenza ed il genio civile, che spesso non hanno niente a che fare con le condizioni di rischio dei versanti.

Gli Ingegneri messinesi incontreranno, già dall’8 febbraio, le rappresentanze del mondo dell’Imprenditoria, successivamente le forze Sindacali ed infine i direttori di alcuni Istituti di Credito cittadini, per poter congiuntamente definire un Protocollo di rilancio del settore edilizio su cui impegnare tutte le Amministrazioni interessate e gli Uffici deputati a rilasciare pareri (Dip. Urbanistica, Soprintendenza, A.S.L., Genio Civile,Vigili del Fuoco).

Quanto sopra anche al fine di meglio tutelare le condizioni di sicurezza della comunità in termini di rischio sismico e per dare una rapida boccata d’ossigeno all’asfittica e morente economia legata all’edilizia messinese, sicuramente non esente da colpe nel cosiddetto “attacco alle colline”  ma di certo  non  colpevole  unica  del dissesto del territorio.