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9 febbraio 19.22 Collisione Segesta, per il Sasmant c’è un’altra verità

“Stupisce la decisione del Gup del Tribunale di Messina, Daria Orlando di archiviare la posizione del comandante Francesco Donato, alla guida della motonave Zancle del gruppo Tourist & Caronte coinvolto nella collisione che il 15 gennaio del 2007 provocò la morte di quattro uomini dell’equipaggio del mezzo veloce Segesta Jet, i nostri colleghi Sebastiano Mafodda, Palmiro Lauro, Domenico Zona e Marcello Sposito. Decisione assunta dal giudice per l’udienza preliminare perché non si ravvisano responsabilità nella cuasazione dell’evento”. Lo dichiara in una nota il presidente del Sasmant, il sindacato dei comandanti e dei direttori di macchina delle Ferrovie dello Stato, Sebastiano Pino che ricorda come al contrario dei risultati delle inchieste della magistratura ordinaria, con l’ennesimo atto dell’archiviazione del gup Orlando, l’inchiesta formale della commissione sui sinistri marittimi della direzione di Catania abbia ravvisato responsabilità e causalità nel comportamento adottato dal comandante del traghetto Tourist & Caronte.
Nella relazione finale dell’inchiesta formale infatti a pag. 20 – ricorda Sebastiano Pino – si legge: “ In particolare si può riassumere che le cause iniziali (che hanno all’origine determinato l’instaurarsi di una situazione di pericolo) e sostanziali (che hanno praticamente e definitivamente dato luogo alla collisione) siano più analiticamente riassumibili elencando le

norme di sicurezza violate ed applicabili: Per la M/n Zancle: Regole 15 e 16 COLREG, non lasciando libera la rotta alla nave incrociante proveniente dalla propria dritta (Segesta Jet); combinato COLREG art. 5 + STCW Convention Section A.VIII/2 part 3, non avendo tenuto un efficiente ed appropriato servizio di vedetta (con particolari restrizioni per la navigazione notturna); regola 12 capitolo IV della Convenzione Solas (art. 159 DPR 435/91) per non aver mantenuto durante la navigazione l’ascolto continuo sulle frequenze di soccorso; art. 1231 del codice della navigazione per non aver osservato norme sulla sicurezza della navigazione”.
Non solo, a pagina 16 della relazione approntata dalla commissione sinistri della Direzione marittima di Catania si legge pure: “In applicazione della normativa internazionale per prevenire gli abbordi in mare, la Commissione ritiene di poter affermare che la M/n Zancle, in navigazione dal porto di Tremestieri al porto di Villa San Giovanni, pur godendo del diritto di precedenza nei confronti della M/n Susan Borchard, avrebbe dovuto lasciare libera la rotta all’unità che la incrociava dalla sua dritta e pertanto avrebbe dovuto manovrare accostando decisamente a dritta per passare a poppavia del Segesta Jet. Tale manovra è ritenuta dalla Commissione la più sicura e la più rispettosa della norma di sicurezza citata”.