9 febbraio 11.53 Operazione antiprostituzione, il sindaco Buzzanca si congratula con la Questura

Il compiacimento dell’Amministrazione comunale per il felice esito dell’attività della Questura di Messina nelle operazioni di questa notte, nei confronti di un’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, è stata espressa stamani dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, al questore, dott. Carmelo Gugliotta, ed agli uomini della Forze dell’ordine. “Le indagini della squadra mobile hanno permesso – ha detto Buzzanca – di far luce su una vasta organizzazione criminale e di contribuire a ridare vivibilità a zone del centro urbano cittadino, spesso compromesse da fenomeni devianti. L’operazione, per la quale va anche il plauso alla Polizia municipale ed al commissario capo Carmelo La Rosa per il contributo prestato nell’azione portata avanti dalla Questura, ha messo in luce significativi episodi di degrado e sfruttamento, confermando la necessaria attenzione delle Istituzioni al controllo del territorio. Si concretizza così – ha aggiunto Buzzanca – quell’azione di prevenzione e pubblica incolumità, che abbiamo avviato con l’ordinanza dell’ottobre del 2008, quando sono stati

previsti interventi di contrasto alla prostituzione su strada e tutela della sicurezza urbana”. L’ordinanza sindacale – come si ricorderà – vieta a “chiunque di esercitare la domanda e l’offerta di prestazioni sessuali a pagamento, condotta anche a bordo di veicoli, sulla pubblica strada e in tutte le adiacenze soggette a pubblico passaggio o che siano facilmente accessibili alla pubblica via, onde impedire turbativa alla circolazione stradale mediante sosta o fermata, anche temporanea, del veicolo e onde impedire il verificarsi di situazioni igienico-sanitarie pericolose per la salute pubblica”. L’ordinanza vieta inoltre di “creare turbativa alla circolazione con la fermata del veicolo, anche solo allo scopo di richiedere informazioni, contrattare o concordare prestazioni sessuali a pagamento a persone che praticano l’attività della prostituzione; vieta infine di mostrare nudità, assumere atteggiamenti e modalità comportamentali che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”. La violazione dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, con facoltà per il trasgressore di estinguere l’illecito mediante il pagamento in misura ridotta della somma di 490 euro.

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