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9 febbraio 11.39 Coesione, sviluppo, lavoro, diritti e democrazia: le proposte della Cgil di Messina

“Le proposte della Cgil per la coesione, lo sviluppo, i diritti e la democrazia”. Questo il titolo
dell’incontro organizzato dalla Cgil di Messina che si è svolto questa mattina al teatro Vittorio Emanuele. “In questo momento cruciale per il Paese e per il Mezzogiorno nel quale si stanno mettendo in discussione diritti e uguaglianze, abbiamo voluto organizzare un confronto per avviare un percorso di proposte – spiega il segretario generale della Cgil di Messina, Lillo Oceano. Non possiamo tacere che per il Meridione il venir meno dei Fondi FAS la cui riprogrammazione ha spostato le risorse da Sud a Nord. Non a caso la Banca d’Italia afferma che nel 2010 le spese in conto capitale si sono ridotte del 18,2%. Le ricadute per la provincia di Messina sono il definitivo accantonamento, con il definanziamento, del raddoppio della Messina Catania e il taglio dei treni e l’ulteriore isolamento dell’Isola”.

Un momento di confronto aperto alle istanze di altri segmenti della società. Presenti il sindaco di Milazzo Carmelo Pino, che ha affrontato il nodo delle difficoltà di un’amministrazione comunale nell’anno dei tagli ai trasferimenti nazionali agli enti locali, l’ingegnere capo del Genio civile Gaetano Sciacca, che è intervenuto sul tema

dello sviluppo del territorio coniugato col rispetto e la sicurezza ed il segretario provinciale del CNA, Confederazione nazionale artigiani Costantino Di Niccolò che ha fatto il punto sulle difficoltà di imprenditori e artigiani in un sistema dove i tagli agli investimenti tagliano lavoro e lavori.

“Tra cassa integrazione e mancati rinnovi dei contratti dei precari della pubblica amministrazione e della scuola, nel 2010 si sono persi circa 30 milioni di euro di reddito che mancheranno alla nostra economia anche quest’anno- ha spiegato Oceano. Per i tagli alle autonomie locali sui quali come Camera del Lavoro abbiamo condotto uno studio approfondito, nel solo 2011 verranno meno 45 milioni di euro. Ciò causerà una riduzione del reddito disponibile ed aggraverà le condizioni dell’economia provinciale riducendo ulteriormente i consumi e causando ulteriori crisi aziendali e perdita di reddito e occupazione”.

Lotta all’evasione fiscale, mantenimento del welfare da parte degli enti locali, modulazione delle tariffe dei servizi sulla base dei redditi ed una presa di coscienza da parte delle Autonomie locali e dei parlamentari della nostra area per il rilancio del territorio: queste le richieste della Cgil. Ai lavori ha preso parte il Segretario generale della Cgil Sicilia Mariella Maggio mentre il Segretario nazionale della Cgil Vincenzo Scudiere ha curato le conclusioni.