Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

9 agosto 13.12 Palazzo Zanca, la Giunta ha approvato il bilancio di previsione 2011 ed il pluriennale 2011/2013

La Giunta municipale, su proposta dell’assessore alle Politiche Finanziarie, Orazio Miloro, nella seduta di venerdì 5 agosto, ha esitato gli schemi di bilancio di previsione dell’esercizio 2011 e pluriennale 2011/2013, elaborati dall’Area Coordinamento Economico Finanziaria, che dovranno essere discussi e successivamente approvati dal Consiglio Comunale, previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti e dei Consigli Circoscrizionali. Il termine previsto per l’approvazione quest’anno è fissato al 31 agosto, considerato che la Conferenza Stato-Regione e delle Autonomie Locali ha chiesto ed ottenuto al Ministro dell’Interno, d’intesa con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ben tre rinvii dei termini previsti (31 marzo, 30 giugno e 31 agosto). Dato che rappresenta in maniera chiara il particolare momento che attraversano gli Enti Locali del nostro Paese. “La manovra, che ammonta complessivamente ad euro 530.355.652,00, si colloca in uno scenario internazionale e nazionale ancora caratterizzato da una grave crisi economica, con evidenti ricadute sul piano sociale, in termini di deterioramento degli indicatori di occupazione, produzione e consumo ed ha dovuto fronteggiare, cosa ancor più grave, le continue e graduali riduzioni di trasferimenti determinati nei confronti delle Autonomie Locali dai vari Governi nazionali e regionali, manifestatisi con tutta la loro pesantezza anche sul Comune di Messina”. E’ quanto dichiarato dall´assessore Miloro, il quale ha aggiunto che “il previsionale 2011 risponde alla duplice esigenza di improntare l´attività dell’Ente a criteri di economicità, efficacia ed efficienza e dimensionare gli obiettivi alle reali risorse finanziarie senza causare interruzioni e/o riduzioni dei servizi primari alla cittadinanza. Nonostante le ormai ben note criticità, risultato di pregresse gestioni politico-amministrative, che quotidianamente affrontiamo con grande senso di responsabilità – sottolinea Miloro – lo sforzo dell’Amministrazione continua ad essere rivolto, in via prioritaria, a scongiurare l´aumento dell’onere tributario a carico dei cittadini-contribuenti, cercando nel contempo di rilanciare il ruolo propulsivo dell’Ente. E’ bene comunque ricordare che nel 2008 il bilancio dell’Ente sfiorava il miliardo di euro, nel 2009 si attestava sui 700 mln, nel 2010 a 570 mln fino ad arrivare ai 530.355.652,00 mlm del corrente anno. Nella manovra, tra l’altro, attraverso interventi mirati, sono state previste risorse aggiuntive per l´A.T.M. incrementando da 13 a 16 mln. lo stanziamento annuale e nel pluriennale 2011/2013 un importo di euro 15.000.000,00 quale “accantonamento prudenziale” in attesa delle determinazioni che il Consiglio Comunale vorrà adottare sulla proposta di riorganizzazione dei servizi di mobilità urbana, mentre vengono assegnate risorse al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, gestito dall’ATO ME 3, per un importo pari a euro 39 mln. Altrettanto significativo lo stanziamento per il settore sociale che si attesta sui 23 mln, oltre i trasferimenti regionali, garantendo, per il secondo anno consecutivo, l’intera copertura dei servizi, elemento che negli anni precedenti era sempre stato disatteso per il quale si ricorreva a continue manovre correttive in corso di esercizio. Questi due risultati di politica finanziaria rappresentano la traduzione concreta della volontà dell’Amministrazione di evitare il deterioramento delle linee di intervento a favore dei servizi pubblici essenziali e delle categorie più deboli della nostra comunità. E’ stato inoltre previsto un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per un importo di circa euro 10.000.000,00 a copertura dei debiti fuori bilancio riguardanti spese in conto capitale, euro 4,7 mln per transazioni ed euro 478.250,00 per copertura perdite delle società a partecipazione comunale. Tutto ciò al fine di evitare ulteriori aggravi di spesa a carico dell’Ente. Contenimento, razionalizzazione e moralizzazione della spesa, accelerazione della riscossione delle entrate, reperimento di nuove risorse, valorizzazione e dismissione del patrimonio comunale restano i punti cardine di ragionamento. Da evidenziare inoltre il grande sforzo posto in essere dall’Avvocatura comunale per il recupero degli ingenti crediti vantati dall’Ente, a vario titolo, e l’incentivazione delle attività mirate alla lotta all’evasione tributaria attraverso una delicatissima ed innovativa attività di incrocio delle banche dati comunali con quelle di altri Enti, anche alla luce delle novità di cui al D.L. 78/2010. E’ proprio dalla valutazione di questi risultati, che nelle prossime settimane sarà avviata una concreta ipotesi di “fiscalità locale a misura di famiglia”, da strutturare sulla base delle esigenze e delle peculiarità derivanti dal territorio, che faccia piena applicazione del principio di uguaglianza sostanziale fra i cittadini, differenziando i tributi anche sulla base del ruolo di ciascun contribuente e del numero dei componenti del nucleo familiare. La modulazione della fiscalità locale, sulla base di quozienti rappresentativi delle istanze famigliari, costituisce una delle più incisive politiche di intervento a sostegno del reddito, che si propone di controbilanciare alcuni fastidiosi aspetti della recessione economica in atto. Certamente, sono ancora i pregressi debiti fuori bilancio, i datati rapporti con le Società partecipate sulle quali si sta lavorando, il notevole arretrato del contenzioso, la spesa per la gestione dei rifiuti, del servizio di mobilità urbana e i servizi sociali, ad aggravare maggiormente le casse dell’Ente, rischiando di compromettere anche i flussi di cassa con esborsi onerosi, spesse volte in forma coattiva. Tutto ciò con uno sguardo attento a quanto previsto dalle norme sul federalismo municipale sul quale l’Ente ha già insediato nei mesi scorsi un tavolo di lavoro, coordinato dall’Assessorato alle Politiche Finanziarie, con i responsabili dei vari Dipartimenti. A partire dal 2011, il Comune dovrà infatti parametrare le spese ai cc.dd. “fabbisogni standard”, non potendo agire sulle addizionali per compensare i maggiori costi previsti. Adesso il documento, frutto di un costante impegno profuso dall’Area Coordinamento Economico Finanziaria, coordinata dal Ragioniere Generale, Ferdinando Coglitore e dal Dirigente alla Programmazione e Bilancio, Giovanni Di Leo, dopo i previsti pareri, sarà sottoposto al vaglio del Civico Consesso. Anche in questo caso, come sempre quando si avvia un dibattito-confronto su strumenti economico-finanziari – conclude l’Assessore Miloro – che rappresentano i momenti politici più significativi di una gestione amministrativa, rinnovo l´auspicio che ognuno allontani appartenenze e pregiudizi e si avvii un proficuo ragionamento, che lasci da parte, in questo particolare momento storico, le sterili polemiche di appartenenza e invece privilegi, in coerenza con atteggiamenti ormai assunti anche a livello nazionale e sovranazionale, la ricerca di soluzioni condivise che risolvano problemi comuni a tutti i cittadini”.