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9 agosto 09.16 Volley Brolo, Axel Jacobsen il nuovo regista globe-trotter

Sarà il regista della Volley Brolo targata 2012-13 che parteciperà al suo primo campionato di A2. Parliamo di Axel Jacobsen, alto cm.194, passaporto danese, ma di chiare origini argentine (Necochea Buenos Aires 10/07/1984). Arriva in Italia nella stagione 2005-2006 con la maglia della Mercatone Uno Pineto (A2). L’anno successivo si trasferisce nella serie A austriaca, difendendo i colori del Volley Vienna, dove rimane anche nella successiva stagione agonistica. Quindi di nuovo in Italia, ancora in A2 e per altre due stagioni, la prima con la maglia della Samgas Crema e poi con la Canadiens Mantova. Nella stagione 2010-11 Axel gioca nella serie A Polacca tra le fila del AZS Olsztyn. Infine, lo scorso anno, ancora serie A ma in Germania con la maglia del TV Bühl. Eccolo al telefono per una breve chiacchierata.

Buona sera Axel, benvenuto a Brolo…. ” Grazie Marcello, grazie per il benvenuto! È la mia prima volta in Sicilia e mi hanno parlato benissimo della vostra regione, descrivendomela come una delle più belle d’Italia. In passato ho giocato a Mantova e Pineto, e poi sono stato all’estero, ma non ho avuto mai la fortuna di giocare in Sicilia. “

La scelta di Brolo come matura? “Guarda, senza preamboli e giri di sorta, è bastato sapere che a Brolo c’era ad allenare Paolo Tofoli, il più grande palleggiatore del mondo per farmi decidere seduta stante. Ritengo che la sua esperienza da giocatore sarà importantissima per me e per la squadra e, personalmente, sotto la sua guida, non potrò fare altro che migliorare il mio bagaglio tecnico. Poi, per quanto riguarda Brolo, ho avuto delle buone referenze, sia del posto che della Società, e questo ha contribuito a rendere ancora più scontata la mia scelta. Mi sono documentato anche su internet, ed ho visto che Brolo è sul mare, di fronte alle isole eolie e che è un posto incantevole. Ho potuto vedere molte foto di Brolo e dei paesi vicini e non ti nascondo che non vedo l’ora di arrivarci”.

Dall’accento sembri tutt’altro che danese….” Ho il passaporto danese, ma sono nato in Argentina, e proprio lì ho iniziato a giocare. I miei primi 4 anni da pallavolista sono stati proprio in Argentina. In questo momento mi trovo in Danimarca, ma fra qualche giorno andrò a Vienna per poi raggiungere Brolo il 17 agosto prossimo in modo da poter tranquillamente iniziare, senza affanno, la preparazione atletica che ho saputo essere affidata ad Omar Pelillo, anche lui argentino”.

Che tipo di giocatore sei? “Sono un mancino, mi piace spingere la palla e, quando la ricezione lo consente, giocare molto al centro. Anche gli attacchi di seconda sono una mia prerogativa”.

Dei nuovi compagni chi conosci.. “Personalmente solo Ruiz per averci giocato insieme un anno a Mantova, poi, per il resto, nessuno, ma questo importa poco, in quanto mi piace fare gruppo e, sicuramente, non avrò problemi a familiarizzare con tutti i miei nuovi compagni”.

Il nostro obbiettivo è la salvezza. “Si, ho parlato con Paolo (Tofoli ndr) e mi ha detto dell’obbiettivo societario che ritengo non dovrebbe essere difficile da conseguire. Certo bisognerà lavorare sodo in palestra e sul campo per poterci guadagnare la permanenza in A2 senza patemi d’animo, ma sono certo che ce la faremo”.

Qui a Brolo la pallavolo è vissuta in modo passionale. I tifosi sono stati spesso l’uomo in più….”Ho sentito molto parlare della tifoseria di Brolo, dei “leones ultras” e degli “audaci”. Ho saputo che spesso si sono recati in trasferte anche lontane. Questo è importante per me che sono un tipo caliente, a me piace sentire sulla pelle il calore e la passione dei miei tifosi; mi esalta e mi fa rendere ancora di più. E’ bello sapere che ci sono persone che vivono la pallavolo in questa maniera. Prima di chiudere ti volevo ringraziare per la bella chiacchierata ed approfittare per un primo saluto i miei nuovi tifosi. Un abbraccio a tutta Brolo, a presto Axel.