Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

8 marzo 15.56 Vertenze Messina, grido d’allarme della Cisl

“Oggi è stato il turno di Feluca, Ferrotel e Wagons Lits. Ma domani il fronte della protesta rischia di coinvolgere altre realtà del tessuto produttivo del nostro territorio”. È un grido d’allarme, l’ennesimo, quello che viene fuori dall’aula consiliare di Palazzo Zanca, teatro oggi della protesta sfociata nell’occupazione spontanea di decine di lavoratori. Il segretario provinciale Vincenzo Cambria, il segretario della Fim Cisl Antonino Alibrandi e il segretario provinciale della Fit Cisl Michele Barresi hanno seguito passo passo l’evoluzione della giornata nei corridoi del Comune dove si respirava un’aria di forte tensione sociale.

“Il presidente del Consiglio comunale – annuncia Barresi – ci ha comunicato che il prossimo 22 marzo è stato fissato un incontro in sede nazionale con l’amministratore delegato di Fs Moretti, i rappresentanti istituzionali e i sindacati per discutere della dismissione di Ferrovie dallo stretto e dell’emorragia occupazionale in corso. Ci appare una data lontana nel tempo vista l’emergenza imminente e i provvedimenti già posti in essere di ulteriori riduzioni decisi da Fs con il fermo di una nave e i licenziamenti in corso che in attesa di quell’incontro andrebbero sospesi con una azione incisiva e concreta della deputazione messinese”.

“Non è un problema di difesa campanilistica del territorio – sostiene il segretario generale della CISL di Messina, Tonino Genovese – ma ci piacerebbe che, anche per questa materia come per la tutela idrogeologica, i parlamentari ‘nominati’ in questo territorio appartenenti a tutte le forze politiche, formassero un unico gruppo di pressione a tutela degli interessi del nostro territorio. Il risultato del disinteresse degli anni scorsi è sotto gli occhi di tutti quindi o il sindaco non è stato abbastanza incisivo in passato o il governo nazionale sta avallando le scelte del Gruppo di Ferrovie dello Stato”.

Sempre meno tempo, invece, per i lavoratori della Feluca che anche oggi hanno assistito a un dibattito che non ha portato ad alcuna conclusione. “Il tempo è quasi scaduto – sottolinea Antonino Alibrandi – e si continuano a trovare innumerevoli cavilli per non mettere la delibera in votazione. Così facendo si esaspera sempre di più lo stato d’animo dei lavoratori. Tutto ciò non serve a risolvere i problemi dei lavoratori, così si crea una pericola confusione e contrapposizione mettendo addirittura una contro l’altra le varie vertenze come accaduto oggi. Intanto per Feluca si continua a perdere tempo. E’ stato chiarito più volte come il Consiglio comunale non avrà nessuna responsabilità sulla costituzione della nuova società, ma sarà l’amministratore delegato della NewCo che dovrà rispondere eventualmente per eventuali percossi non coerenti con le leggi che regolano la materia”.

“La mancata firma del protocollo d’intesa ‘Laboratorio Messina’ e fortemente auspicato dalla Cisl – afferma Tonino Genovese – avrebbe consentito di evitare lo sfociare delle vertenze e delle preoccupazioni dei lavoratori in maniera così plateale. Quel protocollo consentirebbe di affrontare le vertenze con i diretti responsabili e non manifestarle con proteste non governabili a causa dell’esasperazione e della disperazione dei lavoratori”.