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8 gennaio 09.16 Domani si inaugura la stagione di prosa del Vittorio Emanuele

Leo Gullotta con “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare inaugura domani sera alle 21 la stagione di prosa dell’Ente Teatro di Messina.

Nel ruolo di Bottom il grande attore siciliano dà vita a una versione “riveduta” e adattata del capolavoro scespiriano, prodotta dallo Stabile di Catania. Dopo il Falstaff delle “Allegre comari di Windsor”, stavolta Gullotta, scegliendo insieme con il regista Fabio Grossi “Sogno di una notte di mezza estate”, torna al grande autore inglese con uno spettacolo in cui magia e realismo, sogno e volgare vita quotidiana, amori tormentati e scambi di persone, fiaba e folletti si incrociano su più livelli.

«Il “Sogno” – dice Gullotta – è un’opera multiforme, carica di segni, complessa. Grossi e io abbiamo pensato che la pièce proponga al pubblico quattro livelli di riflessione che interagiscono: il Potere, rappresentato da Teseo; la Realtà con Bottom e il suo mondo di operai, emigrati, rozzi e buzzurri ma concreti, semplici e felicemente creativi; il Demoniaco con Puck, le fate, i sortilegi, che si presenta con le immagini fetish e che rappresenta l’inconscio, l’irrazionale, le pulsioni sotterranee all’agire dell’uomo; infine l’Amore, la sua follia e i suoi inganni con le due coppie di innamorati che vengono messe alla prova prima di riconciliarsi».

Traduzione e adattamento sono firmati dallo stesso Grossi e da Simonetta Traversetti, scene e costumi di Luigi Perego, musiche originali di Germano Mazzocchetti, coreografie di Monica Codena, luci di Franco Buzzanca.

Gullotta è

affiancato da Mimmo Mignemi. Emanuele Vezzoli, Leonardo Marino e – in ordine alfabetico – da Fabrizio Amicucci, Ester Anzalone, Alessandro Baldinotti, Valeria Contadino, Adriano Di Bella, Salvo Disca, Antonio Fermi, Luca Iacono, Marina La Placa, Liliana Lo Furno, Fabio Maffei, Federico Mancini, Sergio Mascherpa, Irene Tetto, e poi Massimo Arduini, Francesco A. Leone, Marzia Licciardello, Maurizio Logeri, Rachele Petrini.

«Tèseo – spiega Fabio Grossi nelle note di regia – è un vecchio Principe (Duca) che s’interroga sul Potere e sull’atteggiamento del popolo nei confronti di questo, all’alba della condivisione del talamo con Ippolita, Regina delle Amazzoni. Oberon, Puck e Titania rappresenteranno il Sogno dell’Uomo che, pur’anche idealizzato, si mostrerà litigioso ed incoerente come se il magico scintillio sia solo un’opzione registica.

Bottom, rozzo e burbero artigiano, rappresenterà l’improvvisazione di una mente rapida che saprà coniugare l’utile con il dilettevole, attraverso un animo critico e scontento che lo porterà, a suo modo, a considerare quell’indole umana, che in maniera variata e sfaccettata sarà rappresentata nella commedia. Forza lavoro che, assieme ai suoi compari d’avventura, rappresentano il motore della società, strizzando l’occhio all’oggi, palesando una differenza stilistica che realizza un originale glossario.

Attraverso passaggi musicali s’ottempererà la definizione d’un ventaglio di sentimenti: per citare Sant’Agostino “Chi canta prega due volte”. Ecco, così si snoderà quest’idea di rappresentazione: un inizio lasciato all’Opportuno Ragionamento (Tèseo) e un finale affidato alla Ragione Opportuna (Bottom)».

TEATRO VITTORIO EMANUELE

Mercoledì 9,  venerdì 11 e sabato 12 gennaio ore 21.00;

giovedì 10 e domenica 13 gennaio ore 17.30