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8 febbraio 14.23 Tentano estorsione con una bottiglia incendiaria, tra loro un minorenne

Brolo (Me). Importante operazione portata a termine ieri, a tarda notte, che ha tratto in arresto tre giovani ritenuti responsabili, in concorso, di tentata estorsione.

L’efficace attività investigativa è il risultato di una complessa attività di monitoraggio del territorio condotta dai Carabinieri della Compagnia di Patti in alcuni Comuni dove è maggiore la richiesta di legalità.

Gli investigatori, attraverso una intensa e continua attività informativa ed investigativa, sono riusciti a cogliere i quattro giovanissimi, mentre stavano “piazzando” nei pressi del cancello di una nota azienda del luogo una bottiglia contenente del liquido infiammabile ed una busta con all’interno un biglietto contenente una richiesta di denaro.

I militari dell’Arma, intorno alle ore 22.30, hanno notato quattro soggetti, tutti con il volto travisato dai cappucci delle felpe, nei pressi dell’ingresso principale di una nota ditta del luogo. Due di loro, poi, hanno depositato in terra una busta di

plastica.

A quel punto è scattato l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo del NORM della Compagnia di Patti, i quali, nell’immediatezza, hanno bloccato i due soggetti che erano rimasti a fare da “palo”, mentre gli altri due si danno alla fuga. A finire subito in manette Giosuè Pino e Placido Fava, entrambi diciannovenni.

All’interno della busta in plastica era contenuta una bottiglietta da mezzo litro contenente del liquido infiammabile, un accendino e una ulteriore busta con all’interno un biglietto recante una richiesta estorsiva di ventimila euro che le vittime avrebbero dovuto corrispondere in due tranche.

Infine, anche gli altri due estortori sono stati individuati: Antonino Salamone ventunenne insieme al complice minorenne sono finiti in manetta.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica ha disposto che i tre arrestati maggiorenni venissero tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, in attesa del processo con rito direttissimo, mentre il minorenne, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina, è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza di viale Europa.