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8 febbraio 08.03 Fondo Progressione Economica Orizzontale dell’Università, la posizione dell’USB

Contrattazione Fondo della Progressione Economica Orizzontale, dopo l’incontro con ivertici dell’Università l’USB Pubblico impiego di Messina ribadisce la giustezza delle proprie tesi che l’hanno determinata a non firmare (unica sigla sindacale) né il Contratto integrativo né, conseguentemente, le due P.E.O. proposte dall’Amministrazione universitaria, bandite in zona cesarini e modificate e prorogate nel giorno di scadenza delle ricezione delle istanze di partecipazione. Eravamo e siamo certi che il continuo balletto di dati economici sulla disponibilità del Fondo P.E.O. non dà nessuna garanzia ai lavoratori sul fatto che i colleghi potranno godere del loro sacrosanto diritto alla progressione economica orizzontale né tantomeno su quanti vi accederanno (certo non tutti). Ancora oggi abbiamo assistito all’ennesima sceneggiata corredata di telefonata via cellulare “in diretta” stavolta da parte dell’avv. Massimo Fiumara, a suo dire con all’altro capo del telefono il dottor. Grande, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Non c’è alcuna certezza

anche su come saranno valutati i titoli e le attestazioni acquisiti ed allegati a
corredo delle domande. La stessa Amministrazione, per bocca del Dottor Fausto Gennuso prima e del professor Maurizio Ballistreri poi, ha ammesso la propria responsabilità ed il proprio errore per non aver preventivamente informato i sindacati della nota stragiudiziale con la quale 13 colleghi avevano diffidato l’Università a modificare il Bando delle P.E.O. per adeguarlo alle vigenti normative ed ai Contratti Collettivi. Fatto che poi ha costretto la stessa, al fine di non incorrere in ricorsi che avrebbero certamente fatto saltare le P.E.O. a provvedere a quella improvvida e intempestiva “modifica” raffazzonata. Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente O.S. ha proposto, come unica soluzione possibile, di allargare le P.E.O. fino a comprendere
tutti gli aventi diritto nessuno escluso. Le altre sigle sindacali, invece, da sempre notoriamente vicine” all’Amministrazione, cercavano di abbassare i toni proponendo sostanzialmente di effettuare ulteriori improbabili verifiche contabili.