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8 agosto 11.27 ATOME2, la Cgil: “E’ emergenza rifiuti in molti Comuni della provincia”

ATOME2, in molti Comuni è emergenza igienico-sanitaria. La FP CGIL  chiede la convocazione dei sindacati e dei sindaci dei Comuni ricadenti nell’ambito dell’ATO ME2.

“La nota inviata al commissario liquidatore dell’ATOME 2  per chiedere un’urgente convocazione delle organizzazioni sindacali e dei sindaci  -spiegano il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè e il segretario di categoria Carmelo Pino- che a tutt’oggi non hanno effettuato alcun pagamento del servizio di raccolta dei rifiuti è stata indirizzata per conoscenza anche al Prefetto, all’Ufficio del Commissario per l’Emergenza Rifiuti e Direttore Generale Dipartimento Acque e Rifiuti .

Come FP CGIL chiediamo di individuare le soluzioni più adeguate per scongiurare l’emergenza igienico-sanitaria.  E’ una situazione paradossale quella venutasi a creare in quel territorio e a farne le spese sono i cittadini , costretti a convivere con cumuli di immondizia, e i lavoratori, che da troppi mesi ormai non percepiscono gli stipendi.

LA Ditta che gestisce il servizio, la Dusty, ha chiesto la rinegoziazione del contratto di appalto dei servizi di igiene ambientale  perché la società vanta un credito di  oltre otto milioni di euro nei confronti dell’ATOME 2 e dei Comuni ricadenti nell’ambito. Tra l’altro, la società lamenta anche che i Comuni che hanno emesso le ordinanze con non hanno provveduto ad effettuare i pagamenti.

La società non  è in grado di sostenere  il pagamento degli stipendi ai lavoratori – continuano Pino e Crocè- né di far fronte ai costi di gestione, primo fra tutti il pagamento delle forniture di carburante. Inoltre, la Dusty ha dichiarato che è disponibile ad assicurare il servizio soltanto in favore dei Comuni che hanno assicurato un tempestivo pagamento della quota di corrispettivo. Dal 20 settembre 2012, in  caso di inerzia da parte degli organi competenti- non potrà continuare ad espletare il servizio.

In assenza di risposte, la FP CGIL organizzerà la mobilitazione dei  lavoratori”.