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8 agosto 10.56 Messinambiente ancora senza stipendi, venerdì protesta pubblica dei lavoratori

Una delle tante proteste dei lavoratori di Messinambiente

I lavoratori di Messinambiente di nuovo in piazza per protestare contro i ritardi nel pagamento degli stipendi. “Solo un parte di loro ha percepito delle somme relative a giugno -spiega Clara Crocè, segretario generale della FP Cgil- mentre per lo stipendio di luglio non c’è alcuna certezza. Da qui la decisione dei sindacati di organizzare un’assemblea di due ore venerdì mattina davanti al Comune. Sembra che ieri l’amministrazione di Palazzo Zanca abbia trasferito dei fondi per tappare il buco, ma si tratta comunque di somme insufficienti per pagare tutti gli stipendi dei 560 lavoratori. Tra l’altro, l’avere pagato solo una parte dei dipendenti ha creato non pochi malumori tra i lavoratori.

“Ormai la misura è colma -dichiarano Carmelo Pino, Segretario del Settore, Clara Crocè Segretario Generale della FP CGIL e Silvio Lasagni della UILtrasporti-  circa la metà dei  lavoratori  sono ancora in attesa delle mensilità del mese di giugno, mentre all’orizzonte non si profila  alcuna soluzione per il pagamento della mensilità del mese di luglio. Ancora una volta i lavoratori della Messinambiente trascorreranno un Ferragosto nell’incertezza. Il sindaco di Messina Buzzanca e il liquidatore dell’ATO3 Ruggeri disattendono gli impegni assunti . Nessuna traccia dei 300 mila euro  che dovevano essere versati all’azienda all’indomani dell’incontro in Prefettura -continuano Pino Crocè e Lasagni- perché questa somma non è mai arrivata nelle casse della Messiambiente . Non si comprendono inoltre i criteri utilizzati dal liquidatore di Messinambiente Di Maria per procedere al pagamento degli stipendi soltanto ad un parte dei lavoratori. Circostanza che ha provocato malessere.

In assenza di rimesse da parte del Comune, la raccolta dei rifiuti è a rischio. Infatti il liquidatore Di Maria ha comunicato ai sindacati che  nei prossimi giorni il servizio potrebbe subire uno stop. Non ci sono soldi per il carburante, per gli stipendi e per il pagamento dei contributi.

La FP CGIL e UIL TRASPORTI chiedono una urgente convocazione – concludono Pino, Crocè e Lasagni – per conoscere la destinazione dei 3 milioni di euro che sono versati all’ATO ME 3”.