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7 marzo 10.58 Dissesto del territorio, interrogazione di Guerrera per Cumia

Dissesto del territorio a Cumia, interrogazione del consigliere comunale Domenico Guerrera (Il Centro con D’Alia )al sindaco Buzzanca e agli assessori alle Manutenzioni ed ai Lavori Pubblici. “Quando vengono eseguite delle opere di urbanizzazione senza alcun criterio -scrive Guerrera- ci sono reali possibilità che possano influire in modo negativo sul precario equilibrio del nostro fragile territorio. Il riferimento è alla strada realizzata a monte del centro abitato di Cumia Inferiore che, si innesta con la via Comunale di accesso al villaggio alle prime case, per poi collegarsi con Cumia Superiore. L’opera realizzata per poter rendere possibile l’accesso ai terreni agricoli posti a monte del paese, certamente ha una grande utilità per la coltivazione dei fondi, ma nel contempo stravolge il normale deflusso delle acque piovane. La carreggiata stradale, che in vari punti è asfaltata, non avendo alcuna opera d’arte per la regimentazione delle acque piovane, quali pozzetti caditoi, tombini, cunette laterali e muretti perimetrali, funge da alveo di torrente, convogliando le acque nei punti dove esistono delle depressioni del terreno e, causando con il massiccio volume d’acqua non opportunamente canalizzata attraverso embrici o cunette disposte lungo i crinali delle montagne, dei movimenti franosi che hanno investito tutto il percorso della strada montana e parte del centro abitato. Si ritiene che questa sia una concausa delle frane che si sono verificate in questi giorni, ma sarebbe importante eliminare il pericolo con la sistemazione della strada attraverso tutte quelle opere che possano canalizzare le acque piovane nel sottosuolo per poi farli defluire nel torrente Cumia. Altra causa che concorre al dissesto idrogeologico sia di Cumia Inferiore che Superiore è la vetustà della rete idrica e del serbatoio che alimenta i due villaggi. Sia la rete idrica che il serbatoio, sono ridotti ad un colabrodo e le conseguenze delle continue perdite del liquido, sono visibili lungo le carreggiate stradali con la presenza di avvallamenti e presenza di acqua proveniente dalle tubazioni. A prescindere dal rischio igienico-sanitario, dovuto alle obsolete tubazioni rotte che, corrono in prossimità della rete fognante con possibile inquinamento delle acque potabili, non meno importante, lo scrivente intende soffermarsi solo sull’aspetto funzionale dell’impianto idropotabile e sulla possibilità di eliminare le abbondanti perdite di acqua che minano il precario assetto territoriale già messo a dura prova in tempi passati, con il lento cedimento di parte del centro abitato del villaggio collinare. Considerato che per quanto concerne i lavori di manutenzione straordinaria per il rifacimento integrale di opere di urbanizzazione primaria consistenti nella ricostruzione della rete idrica di distribuzione e nella ristrutturazione del serbatoio del villaggio Cumia Superiore è stato redatto un progetto esecutivo da parte dell’AMAM, trasmesso al Dipartimento Opere di Urbanizzazione Primaria e Secondaria di Palazzo Zanca l’11/02/2011 prot. n°3169, per un importo complessivo di € 299.212,00 e che appare urgente ed indifferibile per i motivi sopra esposti, mettere in sicurezza tutto il percorso stradale sprovvisto di opere d’arte, attraverso tutte quelle opere che non consentono alla acque piovane di tracimare lungo le pendici della montagna verso il centro abitato e la strada di collegamento con il centro cittadino, il sottoscritto interroga il sindaco e gli assessore alle Manutenzioni ed ai Lavori Pubblici, per sapere se intendono eseguire le opere di rifacimento integrale della rete idrica e della ristrutturazione del serbatoio del villaggio Cumia Superiore, prevedendo sin da ora l’impegno di spesa di € 299.212,00 e se vogliono eseguire o far eseguire (qualora la strada non sia di proprietà del Comune) tutte le opere di regimentazione delle acque piovane al fine di eliminare una causa del dissesto idrogeologico del territorio e dare serenità agli abitanti dei due villaggi collinari”.