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7 marzo 08.39 Primo sciopero post bellico, commemorazione delle vittime

Stamane alle 10.30 la Cgil di Messina ricorderà le vittime della manifestazione di cittadini e lavoratori, alle quali la Città di Messina ha dedicato una lapide che si trova nei pressi della Prefettura, dove si consumò la
vicenda. Alle 10.30, davanti al monumento che si trova in piazza Unità d’Italia, una delegazione guidata dal segretario generale Lillo Oceano depositerà dei fiori. La vicenda è ricordata come una della prime imponenti manifestazioni nella Messina del dopoguerra. La città e i lavoratori si mobilitarono contro l’aumento delle imposte per i generi di prima necessità e contro la mancata applicazione del contratto nazionale che stabiliva un aumento delle retribuzioni del 15%. La manifestazione, che venne organizzata dalla Camera del lavoro e dal Partito comunista, venne repressa dalle forze dell’ordine che spararono sulla folla uccidendo tre persone: il commerciante di calzature Giuseppe Maiorana di 41 anni, il manovale Biagio Pellegrino di 34 anni
e l’operaio Giuseppe Lo Vecchio di 19 anni. “Riteniamo giusto oltre che importante commemorare le vittime di quella manifestazione per il lavoro e per il pane perché conseguenza di una forte tensione sociale tra i lavoratori e la gente del popolo che chiedeva migliori condizioni di vita e un potere sordo a quelle istanze”, spiega Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina..