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7 marzo 08.12 Ente Fiera, Fabio D’Amore confermato Commissario

Fabio D’Amore è stato riconfermato fino al 22 Agosto alla guida dell’Ente fieristico peloritano.“Ho ricevuto dall’assessorato regionale alle Attività produttive attestati di stima per il lavoro sin qui svolto – ha confermato D’Amore – ed in particolare la fiducia del governatore Raffaele Lombardo rappresenta un nuovo incoraggiamento nei confronti della Città, che con tutte le forze sane si sta impegnando per non far morire questa storica istituzione”.

In merito quindi alle notizie apparse in questi giorni circa la localizzazione di un nuovo quartiere fieristico, D’Amore ha confermato di aver già sentito il Sindaco di Taormina Mauro Passalacqua che si è detto entusiasta di entrare in partnership con la Fiera di Messina per la realizzazione di un progetto che servirebbe a rilanciare anche l’immagine e soprattutto l’economia del territorio.

“Rimango convinto – ha sottolineato il riconfermato Commissario dell’Ente Fiera – che la città di Messina non debba perdere l’occasione di mantenere entro i propri confini una istituzione storica come la Fiera ed è per questo che continuerò a battermi affinché la sede amministrativa anche della nuova realtà che vogliamo realizzare resti in Città. Non scorgo invece segnali positivi in merito alla localizzazione di un nuovo quartiere fieristico all’interno del territorio comunale (sul terreno dell’ex Sanderson, nonostante il Prg dica il contrario, sembra che il Sindaco Buzzanca abbia altre intenzioni) ecco quindi che appare quanto mai probabile che proprio realtà come Taormina

(o Comuni limitrofi a Messina) diventino l’interfaccia naturale per la realizzazione di un progetto per il quale esistono già i fondi europei ed occorre solo individuare il partner giusto che in questo caso entrerebbe a far parte della nuova società mettendo a disposizione il terreno dove realizzare il quartiere fieristico vero e proprio”.

D’amore conclude quindi ricordando “che non è stato fino ad oggi possibile utilizzare i fondi Comunitari in quanto il terreno ove ha sede l’Ente autonomo Fiera di Messina non è di proprietà e qualsiasi iniziativa va concordata preventivamente ed a canone pieno con l’Autorità portuale che ha invece la titolarietà dell’area”.

La chiave di volta per superare un ormai “ultradecennale impasse” resta quindi la costituzione di una nuova società che, su basi nuove e con soggetti disposti ad investire cifre importanti, possa finalmente diventare volano di sviluppo per l’intera economia dell’Isola. Ed a questo proposito – ha concluso D’Amore – risulta apprezzabile il suggerimento dell’onorevole Ardizzone in merito al progetto “Trappitello”, già presentato ai tempi del Sindaco D’Agostino, ma adesso occorre capire chi sono i soggetti (oltre alla Fiera di Messina ed al Comune di Taormina) che possono far parte di questo ambizioso programma: esistono le poste in bilancio per sostenere che il Comune di Messina e la Provincia regionale possono entrare a far parte della “New.Co” o si tratta solamente di mosse propagandistiche in vista delle prossime tornate elettorali?