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7 luglio 11.15 Workshop turismo, Messina città “mordi e fuggi”

La valutazione della tourist satisfaction si basa sui profondi mutamenti che rendono estremamente complessa l’interazione tra performance percepita e domanda/offerta turistica. Messina, città caratterizzata da un turismo giornaliero, scelta in quanto tappa di tour operator, in particolare non attrae giovani ed anziani, ma è visitata soprattutto da cittadini europei. Sono questi alcuni dei risultati emersi attraverso il progetto Vacanze Messinesi, indagine pilota sui turisti a Messina, promossa dall’assessorato comunale alle politiche di e-governament, coordinata dal Dipartimento di statistica del Comune di Messina, con la collaborazione del corso di laurea in programmazione e promozione turistica dell’Ateneo peloritano e degli operatori alberghieri. L’indagine è stata l’incipit del workshop sulla programmazione turistica, organizzata dal Comune di Messina in collaborazione con la Msc, società di navigazione leader nei mercati crocieristici, a bordo della Msc Fantasia, ormeggiata stamani al porto di Messina. I lavori sono stati aperti dal dirigente del dipartimento statistica di palazzo Zanca, dott. Carmelo Altomonte, ed avviati dagli interventi di saluto del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dell’assessore alla statistica, Carmelo Santalco. Il sindaco Buzzanca ha ricordato che il crocerismo per Messina, con il suo territorio a prevalenza marittima, di primaria importanza per una città a misura di turista rappresenta l’obiettivo che la civica amministrazione intende raggiungere, disponendo di una risorsa, che ha consentito ai 350 mila croceristi del 2009 ed ai 421 mila che si registreranno a fine 2011, di apprezzare le bellezze del territorio comunale e della provincia. Per un porto naturale come quello di Messina, con il privilegio di essere al centro della città, la valorizzazione passa dall’offrire sempre maggiore sicurezza al crocerista; adeguata accoglienza ed assistenza. L’indagine pilota – ha sottolineato Santalco – ha fatto emergere che la volontà di tornare del turista è legata in modo statisticamente significativo alla durata del soggiorno, al mezzo di trasporto utilizzato, agli euro spesi ed alla soddisfazione generale. Vacanze messinesi comunque è una indagine qualitativa e non quantitativa sul turismo a Messina e proseguirà per concludersi, il prossimo settembre. Ad approfondire i temi legati ai flussi croceristici, ai distretti turistici dell’Isola ed al valore delle informazioni statistiche provenienti dal comparto è stato Marco Ponticiello, area manager Sicilia Msc crociere, che ha parlato di iniziative mirate al miglioramento dei servizi turistici della città, sottolineando che l’indice di gradimento di una vacanza trascorsa su una nave da crociera MSC dipende anche dall’accoglienza ricevuta dagli ospiti nelle tappe dei vari itinerari. Questa città – ha sottolineato Ponticiello – rappresenta uno scalo fondamentale per le crociere nel Mediterraneo della nostra compagnia, che nel 2011 ha programmato a Messina 35 scali con una movimentazione stimata di 130 mila passeggeri. Sono seguiti gli interventi di Maurizio Mondello, direttore di sezione del dipartimento statistica del Comune, che ha illustrato i risultati del progetto Vacanze Messinesi e presentato il nuovo questionario; di Maria Cristiana Laurà, funzionario del servizio affari istituzionali, promozione e relazioni esterne dell’Autoritportuale, che si è soffermata sul flusso dei croceristi a Messina; di Venera Tomaselli, professore associato dell’Università degli Studi di Catania, che ha parlato dei Distretti Turistici e dei flussi turistici in entrata ed uscita dalla Sicilia e delle nuove tendenze; di Rosario Milazzo, ricercatore Istat – Sicilia, che ha enucleato il tema delle Statistiche per il turismo e l’offerta di informazioni territoriali; di Manlio Scirè dirigente del dipartimento bilancio e tesoro, ragioneria generale, servizio statistica ed analisi economica della Regione siciliana, che si è soffermato sul monitoraggio dei dati per la formulazione della offerta turistica regionale e di Edoardo Otranto, professore ordinario dell’Ateneo peloritano, che ha posto l’accento sulla collaborazione tra Enti locali ed Università. I lavori sono stati chiusi da Gian Paolo Oneto, della direzione centrale delle statistiche economiche congiunturali – Istat, che ha affrontato la problematica della domanda di informazione a livello territoriale, nazionale ed europea e la sfida per le statistiche sul turismo, e dalle domande e risposte sui temi affrontati moderati dal pedagogo, Armando Curatola, professore dell’Università di Messina. Da tutti è stato evidenziato come il turismo sicuramente una delle attività con maggiori possibilità di coinvolgimento plurisettoriale tanto da rivestire un ruolo chiave nell’ambito dei piani di sviluppo di molte aree svantaggiate dal punto di vista socio-economico seppur caratterizzate da una elevata ricchezza in termini di risorse. Le risorse capaci di produrre una apprezzabile e competitiva offerta turistica spesso sono difficili da individuare essendo legate a variabili e fattori dipendenti da caratteristiche intrinse, che al contesto di appartenenza. Accanto a queste caratteristiche un ruolo fondamentale, che incide fortemente sull’offerta turistica, è quello legato alla qualità dei servizi, delle infrastrutture e delle risorse. Elemento fondamentale per la programmazione e l’implementazione delle politiche di sviluppo turistico appare, quindi, la customer satisfaction. Solo conoscendo la performance percepita dal turista in seguito alla sua interazione con il sistema di offerta, è possibile individuare gli elementi su cui agire per ottimizzare il rapporto tra le risorse impiegate ed i benefici ottenuti.