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7 febbraio 13.24 Notte della Cultura, gli appuntamenti dei carabinieri

L’Arma dei Carabinieri ha aderito all’invito a partecipare alla significativa manifestazione per la città di Messina “Notte della Cultura” con due iniziative. La prima legata alla funzione istituzionale dell’Arma volta alla tutela della cultura, con un’esposizione, nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, di opere d’arte trafugate e, nel tempo, recuperate dai militari del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale e del Comando Provinciale.

La seconda che vede l’Istituzione come veicolo e protagonista della diffusione dei valori culturali musicali, con l’esibizione della Fanfara del 12° Battaglione Carabinieri “Sicilia” in alcuni luoghi simbolo della città e con un concerto finale nella Sala Consiliare della Provincia Regionale di Messina. La Fanfara che si esibirà rappresenterà idealmente i vari complessi musicali dell’Istituzione, dislocati nel territorio nazionale, quali la rinomata e prestigiosa Banda dell’Arma dei Carabinieri, la Fanfara della Legione Allievi di Roma, quella della Scuola Marescialli di Firenze, le consorelle Fanfare dei Battaglioni Lombardia e Campania e la Fanfara, interamente montata, del 4° Reggimento a Cavallo.

Questi complessi, oltre ad intervenire nelle manifestazioni militari ed istituzionali, nei numerosi concerti pubblici, anche all’estero, valorizzano il ricco patrimonio musicale nazionale con l’esecuzione, anche, di opere di segmenti inesplorati o poco conosciuti del repertorio italiano, frutto di una mirata attività di ricerca e studio. Alcuni brani del concerto presso la sede della Provincia Regionale saranno dedicati alla commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel Salone degli Specchi sarà, invece, allestita un’esposizione di opere sacre trafugate in alcune chiese della città e della provincia. Con questa esposizione si vuole far conoscere una parte del

patrimonio sottratto alla comunità messinese ed ora alla stessa restituito.

L’Istituzione ha affidato il difficile compito di contrastare i fenomeni delittuosi contro il patrimonio culturale ad un organismo specializzato, ossia al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, presente sul territorio nazionale con un Reparto Operativo, suddiviso nelle Sezioni Archeologia, Antiquariato, Falsificazione ed Arte Contemporanea, e 12 Nuclei e 1 Sezione distaccata. In Sicilia opera il Nucleo di Palermo e la Sezione distaccata di Siracusa.

Le origini del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale risalgono al 3 maggio 1969. L’intendimento era quello di fronteggiare, con efficacia di strumenti ed interventi mirati, l’allarmante fenomeno della depauperazione del più grande museo del mondo: l’Italia.

L’Italia fu così la prima Nazione al mondo a dotarsi di un organismo di polizia specifico, anticipando peraltro di un anno la raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, indicava agli Stati aderenti l’opportunità di adottare varie misure volte a impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, tra cui la costituzione di servizi a ciò preposti.

Con il D.P.R. 6 luglio 2001, n. 307 il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale è stato inserito tra gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, al quale risponde funzionalmente, ed ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno del 28 aprile 2006, il Comando, quale struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri, alla quale è affidata in via prevalente e prioritaria la competenza nello specifico comparto di specialità, ha ora anche formalmente assunto, nel settore, la funzione di polo di gravitazione informativa e di analisi a favore di tutte le Forze di Polizia.