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7 febbraio 10.01 Ato idrico, firmato l’accordo di programma “Depurazione delle acque reflue”

Profonda soddisfazione è stata espressa dal dirigente responsabile dell’ATO Idrico n° 3 Messina, Giuseppe Santalco, per la firma dell’Accordo di Programma Quadro “Depurazione delle acque reflue”, nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013.

L’APQ ha stabilito la tempistica per la chiusura della progettazione utile a consentire l’espletamento delle procedure di gara.

In maniera analitica l’APQ prevede compiti e funzioni delle parti coinvolte con un ruolo fondamentale dei Comuni che saranno i soggetti attuatori dei relativi interventi e, nel caso di interventi che interessano più di un Comune, il soggetto attuatore resta individuato nel Comune capofila, intendendosi il Comune nel cui territorio ricade l’impianto di depurazione.

Gli impianti finanziati nella provincia di Messina sono dieci per un importo complessivo di ottantatre milioni settecentosettantamila 472 euro.

Particolarmente importante è stato il lavoro svolto dalla Struttura Tecnica Operativa dell’ATO n° 3

Messina che, con i dirigenti Giuseppe Santalco e Santi Trovato, ha consentito di raggiungere un risultato eccezionale per la provincia di Messina, grazie al quale si supereranno le infrazioni comunitarie.

Ancora più significativo è il risultato per la città di Messina che potrà disporre di un finanziamento di 40 milioni di euro per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a Tono e collettori di adduzione.

Santalco, pertanto, auspica che il Comune di Messina, quale soggetto attuatore, avvii da subito le procedure previste dall’APQ al fine di rispettare la tempistica imposta dalla delibera CIPE.

“Nel momento in cui la Regione Siciliana ha posto in liquidazione gli ATO idrici, non si può che essere orgogliosi di aver contribuito con il nostro lavoro” – ha dichiarato Giuseppe Santalco – “ad eliminare criticità che hanno determinato nel tempo infrazioni comunitarie, con una ricaduta finanziaria di ben 83 milioni di euro nella nostra provincia per contribuire allo sviluppo economico della stessa”.