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7 aprile 16.12 Sinistra Ecologia e Libertà con gli orchestrali del Teatro Vittorio Emanuele

Sulla vicenda dei tagli alla cultura, interviene con una nota Sinistra Ecologia e Libertà. “Ci risiamo con i tagli all’Ente Teatro Vittorio Emanuele, un copione già rappresentato che speravamo, dopo le continue decurtazioni ai fondi destinati al nostro Teatro, non fosse più messo in scena.

La previsione di tagli per l’anno 2011, se confermate, metterebbero a rischio lo svolgimento della prossima stagione teatrale.

Da tempo denunciamo l’ottusità del Governo nazionale che tagliando i fondi destinati alla cultura porta avanti un “disegno criminoso” i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Si sta operando un’autentico “massacro”, una “carneficina” attraverso tagli continui ed indiscriminati dei fondi destinati alla cultura, allo spettacolo, all’arte e alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico del Paese.

Non è da meno il governo Lombardo che si limita ad una pedissequa riduzione proporzionale dei fondi, con una mera operazione “ragionieristica” senza valutare la possibilità di reperire fondi per investimenti in un settore di straordinaria valenza come quello delle politiche culturali.

Né miglior sorte hanno avuto, in questi decenni, gli interventi della deputazione regionale messinese, rivelatasi assolutamente inefficace ed inadeguata nella sua azione a tutela della più importante istituzione culturale della città. E dire che negli ultimi tormentati anni della nostra Regione, accanto a Lombardo si sono alternate,

con repentini e funambolici cambi di maggioranza, tutte le forze politiche che siedono a Palazzo d’Orleans.

All’interno di questo quadro emblematico appare il caso degli Orchestrali del Teatro Vittorio Emanuele, che si sono visti restituire la pianta organica da Palermo, perché il Consiglio d’Amministrazione delle’Ente Teatro non ha rispettato il dettato di una legge regionale del 2005,che prevede che il 20% dei finanziamenti annuali sia finalizzato alla realizzazione di spettacoli per consentire a questi lavoratori di raggiungere il numero minimo di giornate lavorative utili alla loro stabilizzazione, un altro caso di precariato annunciato, i cui contorni hanno del paradossale perché si tratta di professori d’orchestra facenti parte “Orchestra del teatro Vittorio Emanuele”.

Come federazione di Messina di SEL condividiamo e sosteniamo la battaglia dei lavoratori del Teatro e degli orchestrali, una nostra delegazione parteciperà al sit-in organizzato stasera da Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil comunicazione e Cisal. E’ una battaglia che, al di la delle giuste rivendicazioni dei lavoratori, assume la connotazione di “!battaglia civile della comunità messinese”.

Sul Teatro e più in generale sulle politiche culturali a Messina è ora di voltare pagina e noi come SEL con il contributo di intellettuali, artisti, operatori culturali e cittadini siamo impegnati nell’elaborazione di idee e progetti perché la nostra città viva una nuova stagione di rinascita civile e culturale”.