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7 aprile 10.06 Patti: arrestati dai Carabinieri latitante rumeno e tre allevatori che macellavano clandestinamente

Importante operazione portata a termine dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile dalla Compagnia Carabinieri di Patti, che hanno arrestato un latitante rumeno ricercato dall’aprile 2010 e tre allevatori. L’accusa è di macellazione clandestina di ovini ed abbandono di rifiuti speciali derivanti dalla stessa macellazione.

Gli arrestati sono Ionut Mamaliga, 22 anni, Giuseppe Furnari, classe 1963, allevatore con precedenti di polizia, residente a Montalbano Elicona così come il fratello Antonino, 42 anni, anche lui già noto alle forze dell’ordine e Giuseppe Guidara, 37 anni, di Patti, allevatore con precedenti penali alle spalle.

L’attività investigativa dei militari dell’Arma è iniziata qualche giorno fa, quando era giunta dall’Interpol una comunicazione secondo la quale a Patti soggiornava un latitante rumeno, ricercato per violenza sessuale, che svolgeva l’attività di pastore.

Ieri pomeriggio è stato avviato un rastrellamento nella Contrada Vignagrande del Comune di Patti, nei pressi del fiume Timeto, nel corso del quale una pattuglia dei Carabinieri ha notato 4 persone intente a macellare agnelli sotto un albero di agrumi, a pochi metri dal torrente.

Alla vista dei militari MAMALIGA, Antonino Furnari e Guidara .

A quel punto, mentre i primi due sono stati subito arrestati, dopo circa mezzora Giuseppe Guidara si è presentato alla Caserma dei Carabinieri. La direzione di fuga in cui si era diretto ha comunque indirizzato gli investigatori verso un altro albero a circa 50 metri di distanza sotto il quale erano appesi altri 4 agnelli già macellati.

Nei pressi della zona dove era stata effettuata la macellazione clandestina erano sparsi ovunque i resti degli animali.

Dopo avere effettuato le operazioni di sopralluogo, i militari dell’Arma hanno fatto raccogliere i resti animali e li hanno posti sotto-sequestro insieme ai dieci agnelli macellati.

Sul posto è giunto il veterinario del Distretto Azienda Sanitaria Provinciale di Patti che ha contestato ai fratelli Furnari, proprietari degli agnelli, numerose violazioni di carattere penale ed amministrativo in materia igienico-sanitaria, per le quali sono previste pene sino ad un anno di reclusione e multe sino a 140 mila euro.

Gli agnelli erano destinati con ogni probabilità ad alimentare il mercato clandestino, per poi finire sulle tavole di qualche ignara famiglia del luogo per il pranzo pasquale.

Il ragazzo rumeno assomigliava molto a quello della foto pervenuta dagli uffici Interpol e così i Carabinieri hanno capito di avere preso la persona giusta. Dopo i rilievi dattiloscopici è arrivata la conferma definitiva: si trattava del latitante ricercato dal 2010 per i reati di sequestro di persona e violenza sessuale commessi nella città rumena di Iasi, per cui era stato emesso un mandato di arresto europeo dal locale Tribunale. Ionut Mamaliga deve scontare 4 anni di reclusione.

I fratelli Furnari, Mamaliga e Guidara risponderanno dinnanzi al Giudice che li interrogherà nei prossimi giorni del reato di abbandono al suolo di rifiuti speciali e di macellazione clandestina. I due Furnari dovranno rispondere anche del reato di favoreggiamento per aver offerto lavoro ed ospitalità al latitante rumeno, che è stato condotto a Gazzi in attesa che sia estradato per espiare la pena in Romania. I tre italiani sono stati posti agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Patti.