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7 agosto 10.12 Taormina Arte, questa sera “Aida” al Teatro Antico

Dopo il “Nabucco”, la sezione Musica e danza di Taormina Arte diretta da Enrico Castiglione ripropone al teatro antico “Aida”, altro capolavoro verdiano (al debutto domenica 7 Agosto, in replica mercoledì 10 e venerdì 12 agosto). Il coraggio di lottare per la patria e sacrificarsi per amore domina anche la partitura di questo kolossal operistico tanto apprezzato nel 2009 dal pubblico e dalla critica internazionale che avviene sulla scia del sensazionale riscontro dell’utenza televisiva che nel mondo ha fatto registrare alte percentuali di audience e share.

Di spicco il nuovo cast con il soprano Kristin Lewis (Aida), il tenore Mario Malagnini (Radames), il baritono Claudio Sgura (Amonasro), il basso Francesco Ellero D’Artegna (Ramfis), Rossana Rinaldi ed Emy Spadaro (Amneris), Francesca Franzil (Sacerdotessa) ed Antonio de’ Gobbi (il Re). Fabio Mastrangelo guiderà l’Orchestra Sinfonica Festival Euro Mediterraneo e il Coro Lirico Francesco Cilea istruito da Bruno Tirotta, con la compagnia di danzatrici Giovanensemble e le coreografie di Rita Colosi. Regìa e scenografie soo di Enrico Castiglione, i costumi di Sonia Cammarata.

Ma perchè questa riedizione a distanza di solo due anni? 

“Aida”- risponde Castiglione – rappresenta una duplice novità: da un lato proprio la ripresa, che Taormina Arte sperimenta quest’anno per la prima volta; dall’altro la novità della programmazione finalmente triennale, perché quest’anno la sezione “Musica&Danza” proprio con Aida inizia un nuovo percorso triennale identificato ogni anno da un tema diverso: il “coraggio” per il 2011, la “seduzione” per il 2012 e l’ “eroismo” per il 2013.

“ Di solito – continua il direttore artistico – non amo rimettere in scena i miei allestimenti e sia come regista come  scenografo preferisco allestire sempre un titolo nuovo, affrontare una nuova sfida, anche se di alcuni titoli ho già firmato diversi allestimenti, tre ad esempio per la Tosca di Giacomo Puccini, due per Candide di Leonard Bernstein o due per il Don Giovanni di Mozart. Ma perseguendo l’obiettivo di trasformare il Teatro Antico di Taormina in una sorta di Arena del Sud, mi è sembrato giusto offrire ogni anno, a partire dal 2011, un nuovo allestimento e una ripresa. Nabucco, quest’anno, è il titolo nuovo, Aida un’attesissima ripresa, dato che il successo ottenuto nel 2009 è stato tale che in questi due anni abbiamo ricevuto continue richieste di rimetterla in scena. E il fatto che questa nostra Aida sia continuamente trasmessa ormai da due anni da SKY Classica in tutto il mondo è stato un ulteriore motivo per riproporla

e magari la riproporremo di nuovo nel 2013, quando festeggeremo il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi!”.
     Ma non si corre il rischio di riproporre qualcosa di datato, di già visto?

“Le prenotazioni – risponde sorridendo Castiglione – ci dicono il contrario.

D’altro canto quando un allestimento riesce ad emozionare e a stupire lo spettatore, offrendogli un’esperienza unica ed inaspettata, rispettando nel contempo uno spazio scenico così delicato come il Teatro Antico di Taormina… ebbene, siamo certi in partenza di aver  ottenuto un bel risultato! Ricordo ancora l’emozione di tanti spettatori che si sono inaspettatamente trovati immersi nel Nilo o dentro il palazzo imperiale del Faraone, proprio perché grazie all’uso della tecnologia delle proiezioni in alta definizione il Teatro Antico è stato trasformato nell’antico Egitto. Ma ho impiegato le proiezioni a completamento della scenografia costruita, un’immensa piramide schiacciata sulla quale ho svolto l’intera azione scenica, ottenendo un effetto spettacolare di grande impatto, almeno secondo quanto riportato dalla stampa e dal pubblico. Ed anche nel 2010 il mio nuovo allestimento di “Turandot” si è avvalso delle proiezioni, in chiave fiabesca, confermando il successo dell’applicazione, studiata e calibrata proprio sulle colonne e sui resti del Teatro Antico trasformato come d’incanto nella città Proibita di Pechino”.

 “La scena del terzo atto – sottolinea il regista – è diventata una sorta di cartolina-cult  di Taormina nel mondo e su internet è diventata una delle foto più diffuse nel mondo dell’opera lirica… vedere la piramide circondata da imponenti palme dentro un teatro antico è una bella immagine. Ma è soprattutto il biglietto da visita della nostra programmazione, che mira all’eccellenza delle voci, dei musicisti, delle scene, dei costumi creati sempre nuovi, dell’orchestra, che quest’anno per la prima volta abbiamo riunito formando un nuovo complesso di altissima qualità>.
C’è un filo conduttore che accomuna le due opere?

“Quest’anno – ricorda Castiglione – l’intero cartellone è dedicato al 150° anniversario dell’Unità d’Italia e il Verdi patriottico del “Nabucco”, opera simbolo del Risorgimento italiano, ben si lega con il Verdi intimo dell’ “Aida”, due opere diversissime tra loro e pur composte dalla stessa mente. Tutti pensano che “Aida” sia un’opera imponente, ingombrante, grandiosa, in verità “Aida” è l’opera più intimista tra quelle composte da Verdi, il quale la definiva lui stesso “un’opera da camera”. Senz’altro è spettacolare il secondo atto e il trionfo, ma se togliamo la celebrazione di Radames e quindi il secondo atto, resta un’opera dalla forte componente intima, dove il dramma si consuma tra pochi personaggi e in ambienti ben definiti. E questo è il fascino della vicenda di Aida, che si sacrifica per amore e muore volutamente per amore”.