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6 settembre 07.30 Commissario straordinario Irsap, braccio di ferro tra Venturi e Lombardo

il presidente della Regione Raffaele Lombardo

“Le rappresento talune motivazioni che rendono illegittimo il conferimento dell’incarico di commissario straordinario dell’Irsap affinche’ Ella possa tutelarsi e compiere ogni utile attivita’ che Le consenta di non porre in essere atti geneticamente nulli e che potenzialmente possano invece generare danno erariale”.

E’ uno dei passaggi cruciali di una nota (inviata alla stampa alle 18.22 di ieri) circostanziata e lunga 4 pagine con cui l’assessore regionale alle Attivita’ produttive Marco Venturi invita il commissario straordinario dell’Irsap Luciana Giammanco, dirigente generale delle Autonomie locali, a non procedere nell’insediamento in virtu’ di numerosi e notevoli vizi che hanno reso illegittima la procedura adottata dalla Giunta di governo. Venturi infatti, dopo che le Asi sono state definitivamente archiviate e sulle cui ceneri è nato un unico ente, l’Irsap appunto, ha mal digerito la nomina passata dall’esecutivo Lombardo nonostante il suo parere contrario.

“Inoltre non sfuggira’ come la difesa dell’interesse pubblico rappresentato dal Consorzio Asi di Agrigento possa adesso subire un colpo grave ed irrimediabile -prosegue Venturi nella nota- in relazione alle insorgende impugnazioni dinanzi al Giudice del Lavoro da parte dei dirigenti licenziati in esito a procedure disciplinari che hanno evidenziato, per due di essi, po’tre ad una miriade di irregolarita’, anche comportamenti omissivi o dilatori finalizzati a lasciare indisturbate imprese in odor di mafia.

Infatti essendo i notevolissimi ed innegabili profili di illegittimita’ di cui e’ intrisa la nomina del commissario straordinario potranno essere facilmente ed agevolmente essere utilizzate dalle controparti alle quali si porge su un piatto d’argento una vittoria processuale senza nenache consentire che si entri nel merito delle gravissime e scandalose contestazioni che hanno determinato il doveroso e pronto allontanamento dai luoghi di lavoro”.

Stesse argomentazioni, secondo Venturi, che potrebbero essere utilizzate nelle controversie che hanno ad oggetto le revoche delle concessioni di lotti di terreni nei confronti di imprese raggiunte da informative prefettizie di natura interdittiva o atipica.

“Alla luce di tutto quanto sopra esposto – conclude la nota inviata oltre che al presidente della Regione anche alle Procure della Repubblica di Palermo e Agrigento e alla Procura regionale della Corte dei Conti – nel piu’ ampio interesse dell’Amministrazione regionale, si rappresenta, quindi, che lo scrivente considera illegittimo il conferimento dell’incarico ed ogni atto e/o provvedimento conseguenziale”.

Alle 20.27 arriva la replica di Lombardo, che sottolinea che “nel ribadire le sue dichiarazioni in relazione alla nomina del Commissario straordinario dell’ISRAP l’assessore Venturi rifiuta di comprendere quanto gia’ illustatogli piu’ volte, e che ancora si ribadisce: la nomina in discussione e’ stato atto necessitato e non piu’ procrastinabile in conseguenza degli effetti prodotti dalla norma da lui stesso predisposta e della contestuale entrata in vigore della legge regionale c.d. ” blocca nomine” . Infatti il comma 4 della legge regionale che istituisce l’IRSAP (la n°8 del 2012, entrata in vigore il 21 gennaio 2012), prevede che i Commissari liquidatori “devono chiudere le operazioni di liquidazione entro 180 giorni dell’entrata in vigore della legge”. Al decorrere infruttuoso di detto termine il comma medesimo prevede, in termini perentori, il transito della gestione dei singoli consorzi asi soppressi all’IRSAP.

Tenuto conto dei termini perentori della citata disposizione, la cui evidente ratio e’ quella di evitare le purtroppo consuete interminabili fasi liquidatorie di enti che provocano inutile sperpero di denaro pubblico in ragione dei compensi erogati ai Commissari, risultava impossibile procedere ad una proroga degli undici incarichi commissariali senza produrre conseguenti danni a carico dell’erario e l’illegittimita’ degli atti adottati. Occorreva pertanto garantire con assoluta urgenza la piena funzionalita’ dell’IRSAP che, e’ utile rammentare, in prima applicazione si avvale del personale e delle strutture dei soppressi consorzi, dotandolo con immediatezza dei propri organi nonche’ della figura del direttore la cui nomina e’ in corso di definizione.

Tuttavia -conclude Lombardo- per effetto dell’entrata in vigore della citata norma n. 8 del 2012, non e’ stato possibile definire la procedura di nomina del Consiglio di Amministrazione, e si e’, pertanto, dovuto necessariamente procedere alla nomina del Commissario Straordinario ai sensi del comma 2 della legge medesima”.