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6 giugno 07.30 Sanità, da oggi nuovi rami di ricerca al Neurolesi

L’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino-Pulejo” di Messina avviera’ a partire da oggi nuovi rami di ricerca presso nuovi locali dedicati a laboratori di farmacogenetica e farmacogenomica, a laboratori di neurologia sperimentale e deposito biobanca. Lo ha annunciato il direttore generale del Centro, Vincenzo Barone.

L’attivita’ di ricerca svolta dall’Istituto verra’ potenziata in specifici settori quali la neurologia sperimentale e la ricerca genetica e genomica, con particolare riguardo alla farmacogenetica e alla definizione delle basi molecolari delle malattie genetiche e neurogenetiche.

L’attivita’ svolta nell’ambito della neuro immunologia, della neurologia sperimentale, della biologia molecolare e della neurofarmacologia, viene potenziata con l’utilizzo di apparecchiature di ultima generazione dedicate a laboratorio di colture cellulari, microscopia, strumentazione per analisi di proteomica, strumentazione per biologia molecolare, camera fredda, centrifughe, biobanche.

Lo staff dedicato all’attivita’ di ricerca, coordinato dal direttore scientifico dell’Istituto Placido Bramanti, e’ composto da specifico personale specializzato nel settore, costituito sia da unita’ di personale strutturato che da personale in servizio presso l’Ente con dottorato di ricerca in Scienze neurobiologiche cliniche e in Neuropsicofarmacologia clinica e sperimentale ed applicazioni in neuroriabilitazione, assegni, borse e contratti di ricerca. Lo staff sara’ incrementato non appena verranno concluse le procedure di selezione dei nuovi bandi, indetti dal direttore generale Barone subito dopo il suo insediamento avvenuto lo scorso 16 maggio.

I costi per la ristrutturazione dei nuovi locali e per l’acquisizione delle relative apparecchiature sono stati finanziati da contributi regionali erogati all’IRCCS e inseriti all’interno di specifici Piani di utilizzo per ricerca clinica e per il potenziamento dell’innovazione tecnologica della struttura.

Le potenzialita’ e le ricadute delle nuove tecnologie potranno essere funzionali ai progetti ed alle reti regionali nell’ambito della rimodulazione e del rilancio dei nuovi laboratori ad alta specializzazione previsti e programmati dall’assessorato regionale alla sanita’.