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7 aprile 08.32 Tagli cultura, protesta davanti al Vittorio Emanuele

A Palermo si torna a parlare di tagli ai finanziamenti regionali per il Teatro Vittorio Emanuele e a Messina gli addetti, e quanti ritengono che la cultura vada sostenuta, tornano a protestare.

Lo annunciano insieme le organizzazioni sindacali di settore, la Slc Cgil, la Fistel Cisl, la Uil comunicazione e la Cisal che hanno indetto per oggi pomeriggio a partire dalle ore 18.00 e fino alle 21, in occasione del concerto sinfonico ( che inizierà appunto alle 21.00 e si svolgerà regolarmente) una manifestazione davanti al Vittorio Emanuele.

Sindacati, addetti, professori d’orchestra hanno anche predisposto delle postazioni per la raccolta di firme per chiedere l’approvazione della Pianta organica del Teatro che la Regione rinvia periodicamente, imbrigliando così di fatto, da anni e anni, i professori d’orchestra nel ruolo di precari.

Sul problema, come già più volte denunciato, era stata emanata una legge Regionale, a garanzia e tutela della loro stabilizzazione che prevedeva prima il 15% e dopo – precisamente dall’anno 2005, – che il 20% dell’intero ammontare dei finanziamenti annuali, erogati all’Ente Teatro di Messina, fosse finalizzato per la realizzazione di spettacoli che permettessero a questi lavoratori di racimolare il numero minimo annuale delle giornate lavorative e così consentire loro una qualche forma di garanzia economico/occupazionale

I vertici del Vittorio Emanuele succedutisi negli anni, Presidenti, Commissari, Consigli di Amministrazione, non hanno mai rispettato questa norma, dimezzando di fatto gli spettacoli e le programmazioni per la musica con un investimento medio annuo del solo 11% .

Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil comunicazione e Cisal ricordano che a fine 2010, la Regione Siciliana ha restituito al C.d.A. dell’Ente Teatro, per l’ennesima volta e dopo ben tre anni dalla sua redazione, la Pianta Organica che conteneva, tra l’altro, anche la stabilizzazione dei professori dell’orchestra che si vedono menzionati da anni, nei manifesti, come “Orchestra del teatro Vittorio Emanuele” ma di fatto sono “lavoratori con contratto a tempo determinato”. E una previsione di taglio ai finanziamenti per l’anno 2011.