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5 settembre 10.21 Domenica festa della Madonna delle Grazie a Grotte

In occasione delle celebrazioni in onore di Santa Maria delle Grazie a Pace domenica alle 18.30 si svolgerà la processione del simulacro della Patrona “Maria Santissima delle Grazie”, venerata nella chiesa di Grotte, che si snoderà lungo la via Consolare Pompea nel tratto compreso tra la contrada Porticatello a Pace e Guardia.

A conclusione dei festeggiamenti sono prefisti i fuochi d’artificio. Sempre domenica, dalle 18,30 alle 22, per il solo tempo necessario al transito del simulacro sarà chiusa la via Consolare Pompea nel tratto compreso tra il ponte di Fiumara Guardia e l’inizio del villaggio di Contemplazione. Agli automobilisti è consigliato di bypassare la litoranea, nel tratto interessato, utilizzando la Panoramica dello Stretto.

La devozione alla Santa Vergine tra gli abitanti di Villaggio Pace risale all’VIII- IX secolo dopo Cristo, durante il  periodo dell’iconoclastia d’Oriente, quando le immagini sacre furono distrutte in forza di un editto dell’Imperatore Leone. Per salvarle, i devoti le imbarcavano su navi dirette verso l’Occidente, principalmente l’Italia, che così si arricchì di una quantità di opere.

Il quadro rappresentante la Beata Vergine, ricorda lo storico Samperi, scampato alla distruzione degli iconoclasti, fu lasciato dal grosso vascello “Levantino” rimasto fermo per diversi giorni a causa di un’ insolita corrente in una concavità o grotta, dove ora sorge il tempio di Santa Maria delle Grazie. L’equipaggio ed il padrone del vascello adattarono il quadro come in una cappelletta, lo venerarono e si affidarono alla Vergine Santissima che concesse loro la grazia di poter ripartire.

Da allora la devozione si propagò sempre più, dalla riviera a tutta la città e i dintorni sino alla sponda calabra e, per le grazie prodigiose che secondo le leggende si ottenevano per intercessione della Madonna della Grotta e per lo zelo di Padre Giovanni Paolo Poeta, dell’ordine dei Frati Predicatori, si pensò alla costruzione di una chiesetta, che iniziò intorno al 1500 grazie alle abbondanti offerte dei devoti per grazie ricevute.

Emanuele Filiberto di Savoia, Generalissimo del mare e viceré di Sicilia, che spesso per devozione si recava alla Madonna della Grotta, stabilì di innalzarvi un sontuoso tempio che, disegnato dal messinese Simone Gullì, si iniziò a costruire nell’anno 1622. Il sisma del 1908 salvo solo il quadro del Maroli e la statua della Madonna delle Grazie, che fu venerata all’interno di una chiesa in baracca offerta da Papa Pio X. L’attuale chiesa parrocchiale fu completata solo nel 1930, arricchita, rispetto a quella del 1622, dell’orologio e della torre campanaria.