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5 settembre 09.10 Patti, gli studenti dello scientifico occupano l’istituto

Gli studenti del Liceo Scientifico di Patti hanno deciso di occupare il “cortile” del plesso di Contrada Rasola.

La protesta ha inizio ben due settimane prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, in quanto gli impegni assunti dell’amministrazione provinciale, disattesi per l’ennesima volta, spingono il movimento studentesco a cominciare la protesta nella data simbolica del 1 settembre: ben lontani dall’inizio delle lezioni e dalle futili polemiche.

Quarant’anni di proteste non sono stati sufficienti per ottenere una nuova struttura per il Liceo Scientifico. Le attuali sedi di Contrada Rasola e Piazza Gramsci non rispettano le basilari norme di sicurezza e di igene e non sono dunque idonee ad essere delle strutture scolastiche.

Gli studenti avevano già occupato entrambe le sedi nel mese di ottobre, ottendendo così un incontro con il Presidente della Provincia Nanni Ricevuto.

A seguito di questo incontro e di successivi contatti, si era arrivati alla pianificazione di un bando di gara al quale due privati avevano presentato le loro proposte, dichiarate poi non idonee dall’amministrazione provinciale.

Dopo mesi di continue pressioni da parte degli studenti si era giunti a una soluzione accordata con l’ex sindaco Venuto: spostare il Liceo Scientifico presso i locali dell’ex USL di Case nuove Russo.

Questo accordo non è stato mantenuto e la soluzione dataci per certa si è rivelata tecnicamente impraticabile.

Nel quadro di un sistema politico che non è mai stato attento alla cultura e all’istruzione e che piuttosto ha perpetuato sprechi, inefficienze e forse altri interessi, i ragazzi intendono adesso mostrare con forza il loro disappunto.

“Questo gesto clamoroso nei primi giorni di settembre, ancora prima che cominci la scuola è il sintomo del clima che si respira nelle scuole del paese. La motivazione dell’occupazione – dichiara Francesco Calderaro, coordinatore dell’UdS Patti – è stato motivato dalla scandalosa situazione di un’edilizia scolastica totalmente non a norma. In seguito alle nostre proteste dell’anno scorso ci avevano promesso spazi adeguati per situare il liceo, ma gli appalti e i passaggi burocratici si sono come al solito interrotti e noi ci troveremo anche quest’anno a fare lezione in una non-scuola”
E non è purtroppo un caso isolato” aggiunge Francesco Santimone, responsabile nazionale edilizia scolastica UdS “Sono centinaia le scuole non a norma del Paese che si trovano nella condizione del liceo scientifico di Patti e il ministero deve immediatamente provvedere a risanare il problema attraverso uno stanziamento straordinario di fondi per l’edilizia scolastica, di cui vediamo diminuire le risorse da anni.”