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5 maggio 09.05 Arriva il ponte, chiude l’Officina Grandi Manutenzioni FS di Gazzi

Chiude l’Officina Grandi Manutenzioni FS di Gazzi. I vertici di Trenitalia, la controllata del Gruppo FS che gestisce il trasporto passeggeri, hanno comunicato che entro 30 mesi la struttura, che dà lavoro a 102 dipendenti, chiuderà i battenti. Ripercussioni anche sull’indotto, che conta una cinquantina di addetti, compresi chi cura i servizi di mensa e pulizia. A determinare questa decisione, il fatto che sull’area si costruirà la nuova Stazione Centrale. “Peraltro -si legge nel documento- la costruzione del ponte di Messina impatta sull’area ove è collocato il sito manutentivo”. Invece quindi di creare occupazione, il ponte per il momento provoca solo tagli di posti di lavoro. I 50 mila metri quadri, la metà dei quali coperti, della OGM dovranno essere consegnato entro due anni e mezzo, visto che i primi cantieri dovrebbero aprire già l’anno prossimo. Questo nonostante l’Officina sia sempre stata il fiore all’occhiello delle FS in riva allo Stretto e sia l’unica ad avere rispettato gli obiettivi di produzione del 2009 e del 2010. Nell’arco dei prossimi 30 mesi il 40 per cento dei dipendenti della struttura andrà in pensione. Il resto dei lavoratori sarà trasferito altrove o riqualificato per essere impiegato in altre mansioni perché l’attività dell’officina sarà assegnata altrove, sicuramente fuori dalla Sicilia.

“Forse sarebbe bene sgombrare il campo dagli equivoci -commenta Michele Barresi, segretario provinciale della Fit Cisl di Messina. Chiudono l’officina perché l’area serve per il ponte e le opere connesse o Trenitalia ha preso al volo questa scusa per proseguire nell’opera di dismissione iniziata oltre 15 anni fa? Lo abbiamo detto per anni: un’attività del genere data in mano ad un privato avrebbe fatto una vera fortuna sia per il tipo di lavoro svolto che per la professionalità del personale. Invece si preferisce chiudere. Non ci dimentichiamo che la struttura omologa di Catania, che ha chiuso un anno fa, era una costola di quella di Messina. Tra l’altro, ciò che non è ancora chiaro è se la nuova stazione di Gazzi occuperà tutti i 50 mila metri quadri o solo una parte. E nel caso in cui il ponte non dovesse essere realizzato, cosa farà Trenitalia? Richiamerà tutti indietro? A questo punto, il sospetto che l’azienda abbia colto la palla al balzo è davvero forte”.