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5 giugno 11.32 Sicurezza in autostrada, lettera aperta di CUB e UGL

Dopo il tragico incidente di ieri, lettera aperta dei segretari provinciali di CUB Trasporti e e UGL Trasporti Filippo Sutera e Giovanni Celesti a Gaetano Sciacca, commissario del Consorzio Autostrade Siciliane. 

“Preg.mo Ing. Sciacca, l’ennesimo incidente mortale di ieri, ripropone, purtroppo, la dolorosa questione della sicurezza della rete autostradale assentita al CAS, in atto retto da Lei. Le scriventi OO.SS. ritengono che nel Suo mandato, conferito nell’esclusivo interesse dell’Ente, debba avere assoluta priorità la realizzazione degli investimenti triennali ed il reperimento delle risorse necessarie per realizzarlo con urgenza. 

Diventa, pertanto, assolutamente prioritario e non rinviabile il risanamento contabile ed economico di codesto Ente, dotato di un proprio Statuto, di un proprio bilancio, di proprie risorse, insomma, di una propria autonomia gestionale piena. 

Ciò significa che, per interrompere il depauperamento delle entrate dell’Ente, nonché la lunga serie di illeciti amministrativi e penali del passato, codesta Azienda, partecipata anche, ma non solo, dall’ambiguo socio Regione-Istituzione-Organo-tutorio, deve esercitare tutte le proprie autonome prerogative per agire senza i perversi condizionamenti della Regione-Governo-Politico e senza essere asservita a quegli strani e inconcludenti inciuci che hanno finito col corromperne di fatto l’oggetto e l’utilità sociale.  

Intendiamo significarle che il CAS, la cui attuale configurazione risale allo Statuto del 1997 ed alla L.531/82, ha fatto registrare fortissime ed inspiegabili perdite d’esercizio, che ammontavano nel 2005 a -10.439.115 (10 milioni439mila) di Euro, nel 2006 a -35.622.237 (35 milioni 622mila) di Euro e nel 2009 -23.935.032 (23milioni935mila) di Euro, nel silenzio e nella strafottenza delle prefiche palermitane, le quali, sempre pronte a stracciarsi le vesti per aspetti secondari e marginali, tacciono invece sulla gravità della bancarotta. 

Per risanare i conti bisogna intanto ricapitalizzare necessariamente il fondo sociale. Predisporre gli atti in piena autonomia nella sede legale di Messina, e coinvolgere Palermo solo successivamente, a termini di Statuto. Non viceversa. Dare trasparenza ai bilanci, attuali e passati, che non sono stati mai pubblicati, né sui quotidiani, né sulla pagina web dell’Azienda di proprietà pubblica! Avviare le azioni necessarie perchè il CAS sia ristorato dai responsabili dei danni subiti a causa della conclamata mala gestio, che forse qualcuno vorrebbe coprire o mantenere nell’anonimato. Diversamente , quando si parla di impegno per la sicurezza viaria, si rischierebbe di fare aria fritta! 

Nel fare gli interessi esclusivi del Consorzio per le Autostrade Siciliane, e quindi della Sicurezza, non è escluso che Lei possa subire pressioni avverse o trovare ostacoli. Lo denunzi pubblicamente e ne tragga le dovute conseguenze! Le forze sociali sane, i cittadini, gli utenti, ed, in particolare, i familiari della strada, a cui è rivolto il nostro pensiero ed il nostro cordoglio, saranno con Lei”.