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5 agosto 15.44 Università, stipendi garantiti anche per il 2012

Situazione finanziaria dell’Ateneo, valutazione quinquennale della ricerca e finanziamenti per dottorandi e assegni di ricerca e per ricercatori a tempo determinato: questi alcuni degli argomenti affrontati dal Senato Accademico. In apertura di seduta, dopo un accurato esame della situazione finanziaria, il Rettore, sentito il direttore amministrativo avv. Cardile, ha confermato che, sulla scorta del presumibile prossimo FFO (fondo di finanziamento ordinario) e nonostante i notevoli tagli finanziari previsti, gli stipendi del personale saranno certamente erogati senza problemi nel 2011 e nel 2012, smentendo così allarmistiche voci isolate circolate nelle ultime settimane. 
Il Rettore si è poi detto preoccupato per il fatto che il bilancio sia stato in questi anni falcidiato da vecchi contenziosi che hanno visto l’Ateneo soccombente e sui quali l’amministrazione, anche in questi giorni, è costretta a sopportare un peso eccessivo e intollerabile. Questa situazione è stata definita una “mina vagante”, per bloccare la quale, nei prossimi giorni, d’accordo con l’amministrazione, verranno varate apposite misure utili per fronteggiare esborsi che potrebbero avere influenze negative sulla programmazione finanziaria dell’Ateneo.
Il prof. Tomasello, doverosamente, ha poi ritenuto di dover informare il Senato della conclusione di una vertenza che lo vedeva contrapposto al Corriere della Sera e che è stata chiusa nei giorni scorsi. Il Corriere della Sera,  nelle persone del direttore Paolo Mieli e del giornalista Gian Antonio Stella (che hanno firmato l’accordo) e in una lettera pubblicata dallo stesso quotidiano, scrive che in tre articoli pubblicati tra il 2008 e 2009 “sono state diffuse notizie che, ad un successivo esame, sono risultate imprecise e destituite di fondamento”.
Gli articoli motivo della contestazione sono “L’ateneo sotto inchiesta pensa all’arredo: a Messina un quadro da 80 mila euro”; “Quei Rettori che assediano i fratelli Pizza” e “La Gelmini, il prof. Masia e la missione salva-baroni”.
Il prof. Tomasello, nel ribadire la soddisfazione per la positiva chiusura della vertenza, ha anche voluto sottolineare che, con la chiusura di questa vicenda, è stato anche chiarito il più che corretto comportamento degli organi di governo dell’Università di Messina.
Nel corso della seduta si è poi parlato del grande impegno dei gruppi di ricerca dell’Ateneo nelle diverse misure del PON e degli altri bandi sui fondi europei.
Il Rettore ha, a tal proposito, annunciato che l’Università destinerà risorse alla ricerca in area umanistica, previa una più accurata valutazione dei suoi prodotti, affidata ad una Commissione del Senato.
E’ stato anche sottolineato come ormai per i Pon si lavori alacremente in un nuovo clima di collaborazione e di entusiasmo che ha messo da parte vecchie e ormai definitivamente superate logiche di lavoro per piccoli gruppi.
Il Rettore ha informato il Senato di aver già  incontrato tutti i docenti protagonisti di questa sfida complimentandosi con quelli che hanno già ottenuto successi e con quelli che si stanno cimentando ora e assicurando, grazie alla fattiva opera del Centro Attrazione Risorse Esterne e Creazione d’Impresa (CARECI), la massima attenzione del governo dell’università a questo settore così ricco di soddisfazioni. 
Ciò che appare di grande rilievo è il fatto che l’Ateneo, attraverso i suoi Dipartimenti, ha già sviluppato o sta sviluppando molti e complessi Progetti pronti per essere presentati per le diverse scadenze previste.
Si è poi discusso  della prossima pubblicazione del bando per la Valutazione Quinquennale della Ricerca (VQR) che comporterà, per il periodo 2004-2010, un rigoroso esame e un punteggio per i singoli docenti oltre che per i Dipartimenti e l’Ateneo nel suo complesso. I dati saranno resi pubblici.
E’ stato sottolineato come sia importante che chi non ha avuto l’opportunità di produrre scientificamente in modo adeguato in questi ultimi sei anni faccia una riflessione attenta, ancor più se a fine carriera, considerato il blocco degli stipendi fino al 2013.
E’ stata poi ancora discussa la strategia da attuare per i dottorati e gli assegni di ricerca oltre che per ricercatori a tempo determinato. E’ stato riaffermato che bisogna continuare a cercare finanziamenti esterni. Pur nella consapevolezza  che si potrà anche ridurre il numero dei posti disponibili, è stato ribadito che non si rinuncerà a quella che è stata la linea strategica dell’Ateneo, che ha curato i giovani talenti in questi anni con il bando di circa 350 posti per ricercatore ed ha ridimensionato il noto problema della fuga dei cervelli, oggetto di tanti dibattiti nazionali.
In serata si è anche riunito il Consiglio d’amministrazione.
In allegato, un documento dei rappresentanti degli studenti in S.A. e C.d.A. :
Con l’apertura delle iscrizioni per l’anno accademico 2011 – 2012 ha inizio una nuova fase della storia del nostro ateneo ricca di importanti trasformazioni, che l’Universita di Messina sta affrontando con ambizione e consapevolezza, nell’intento di proiettare nell’immediato futuro la storia ed il prestigio di questa istituzione. L’investimento sistematico e mirato nel settore della ricerca scientifica ed il perfezionamento continuo dell’attività didattica, che ha prodotto il recente aumento del 33% del numero degli studenti laureati in corso, consentono al nostro ateneo di mantenersi su elevati standard di competitività ed efficienza. I rappresentanti degli studenti rivendicano con orgoglio l’importante ruolo avuto all’intemo di tali processi, e l’appartenenza ad una istituzione che sviluppa percorsi formativi in tutti gli ambiti della conoscenza. L’ equilibrio tra i principali settori disciplinari, sia umanistici che tecnico-scientifici, rappresenta uno dei fondamentali punti di forza di una realtà accademica che sta dimostrando la capacità di proiettarsi nel futuro. L’ Ateneo continua a rappresentare un’insostituibile opportunità di formazione e di crescita intellettuale e professionale per migliaia di giovani, costituendo un importante fattore di sviluppo per il territorio. Un ulteriore motivo di soddisfazione è rappresentato dalla definizione di un esercizio di bilancio che non ha previsto alcun aggravio della contribuzione studentesca in un quadro che vede la drastica riduzione delle risorse ministeriali destinate all’Università.