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5 agosto 10.31 “Messina sulle rotte di Lepanto”, convegno a Santa Maria Alemanna

Nel pomeriggio, alle 18 presso S. Maria Alemanna, il convegno sul tema “Messina sulle rotte di Lepanto”.  Nutrito il pubblico di appassionati presenti, fra i quali, giova ricordare, il prof. Pippo Isgrò, Assessore alle “Politiche del Mare” del Comune di Messina, il C.V. Antonio Musolino, Comandante della Capitaneria di Porto di Messina, il C.F. Antonino Porcino, del Distaccamento di Messina della Marina Militare Italiana, l’arch. Salvatore Scuto, sovrintendente BB.CC.AA. di Messina, l’arch. Mirella Vinci, della Sovrintendenza BB.CC.AA. di Messina, il dott. Giovanni Molonia, studioso di Storia Patria, il sig. Carmelo Recupero, presidente della Sezione di Messina della Lega Navale Italiana, la sig.ra Paola Paratore, referente dell’Associazione C.R.E. A.N.I.R.E. “Equitando” ONLUS, il sig. Francesco Cosio, orafo e argentiere messinese. Dopo i saluti del dott. Fortunato Manti (presidente dell’Associazione Culturale “Aurora”) e del prof. Pippo Isgrò, ha preso la parola il dott. Enrico Casale (giornalista pubblicista, studioso di storia patria e storia militare), moderatore del convegno, il quale introducendo i lavori ha fornito un quadro generale politico strategico del Mediterraneo nel Cinquecento con particolare riferimento alla Sicilia e alla città di Messina. A seguire l’intervento del prof. Dario Caroniti (docente di storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Messina) il quale si è soffermato sulla situazione di Messina nel 1571, periodo di grandi trasformazioni in termini urbanistici e letterari per la città dello Stretto. Il prof. Vincenzo Caruso (Direttore del Museo Storico “Forte Cavalli”) ha affrontato gli aspetti connessi con l’arrivo della flotta della Lega Santa nelle acque dello Stretto, citando fonti della tradizione popolare relative alle scorrerie barbaresche sulle coste siciliane. Il dott. Antonino Sarica (giornalista) ha fornito, con dovizia di particolari, un approfondimento sul soggiorno di don Giovanni d’Austria a Messina. Particolarmente significativo l’intervento dell’avv. Carlo Marullo di Condojanni (ambasciatore e delegato del Sovrano Militare Ordine di Malta) il quale ha evidenziato il valoroso contributo fornito dall’Ordine di Malta sia nelle guerre mediterranee in generale che, in particolare, per la battaglia di Lepanto. Eloquio avvincente dell’architetto Nino Principato (noto cultore di Storia Patria messinese), il quale con la proiezione di una serie di immagini ha dimostrato come nel tempo le tracce di Lepanto siano ancora visibili nella città del Peloro. Al termine della serata la poetessa Maria Costa ha recitato “La Battaglia di Lepanto”.