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4 ottobre 09.51 Favismo, vietata coltivazione e vendita di fave e piselli pressi scuola Tommaseo

Gli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell’ordinanza del commissario straordinario, Luigi Croce, che per un caso di favismo vieta la coltivazione per un raggio di 300 metri e la vendita per un raggio di 150, anche in forma ambulante, di fave e piselli in forma sfusa, nei pressi del plesso scolastico Direzione Didattica Statale N. Tommaseo.

Nel raggio di 150 metri dall’abitazione la vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, può essere effettuata solo a condizione che nell’esercizio commerciale sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali al “cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo” la presenza nel locale di leguminose fresche. Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria (art. 650 del Codice Penale).