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4 luglio 07.30 Peppino Impastato, presentate le formelle di Tanino Mammano

Tanino Mammano è un artista di poche parole: così ha affidato l’esibizione della sua ultima opera alla stampa e ai cittadini, a Giuseppe Martino e a Giuseppe Restifo. Le due formelle a bassorilievo raffiguranti il volto di Peppino Impastato sono state presentate sabato 2 luglio, alla galleria Orientale Sicula, in un luogo quindi molto significativo messo gentilmente a disposizione da Stello Quartarone e Piero Serboli.

Giuseppe Martino ha mostrato i disegni preparatori dei due bassorilievi e poi, con l’ausilio di foto e di un video (rintracciabile sul quotidiano on-line “NuovoSoldo”) ha condotto per mano giornalisti e appassionati lungo il percorso della creazione. In questo anche lui ha avuto un ruolo, con il supporto decisivo di Nino Bruneo, noto ceramista messinese. Adesso le due formelle sono pronte per essere incastonate nella targa della via che porta il nome di Peppino Impastato.

A Restifo è toccato il compito di parlare a nome del “committente” dell’opera d’arte: il circolo “Ecologia della Liberazione Aldo Natoli” di Sinistra Ecologia Libertà messinese. Diversi dei suoi componenti sono stati tra i promotori dell’intitolazione di una via del quartiere “Case gialle” di Bordonaro a Peppino Impastato. Il drappo delle due lapidi, dedicate al “martire della mafia / onore della Sicilia”, fu tirato giù dal presidente della Commissione parlamentare antimafia il 26 maggio di quattro anni fa.

Erano presenti il sindaco, il prefetto, il questore, alti ufficiali dei carabinieri e della Guardia di finanza, il parroco e i suoi coadiutori rogazionisti. In quella stessa occasione partì la petizione per intitolare l’intero quartiere a Sant’Annibale di Francia, cosa realizzata qualche mese fa.

Adesso nelle due targhe saranno collocate le due formelle e il circolo di Sinistra Ecologia Libertà sta già organizzando una adeguata cerimonia. C’è qualche difficoltà nella scelta dei rappresentanti da invitare, data l’attuale inerzia della Commissione antimafia e dei componenti parlamentari messinesi. In ogni caso, nella discussione che si è sviluppata nel corso della stessa conferenza stampa, si è deciso di ripartire “dal basso”, dal quartiere stesso. Quindi per la posa delle due opere d’arte nella via Peppino Impastato si è deciso di attendere settembre.