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4 febbraio 19.04 Asili nido, la Giunta di Palazzo Zanca approva lo schema di convenzione

La Giunta municipale, riunitasi a palazzo Zanca, dopo aver esitato oltre 38 provvedimenti di natura legale, ha approvato lo schema di convenzione per la fruizione del servizio di nido in famiglia con le Associazioni di solidarietà familiare, che si accrediteranno con il Comune. Entro il 30 maggio di ogni anno le famiglie interessate potranno poi richiedere, sulla base di una graduatoria pubblica redatta per livelli di reddito, voucher di sostegno spendibili nelle Associazioni convenzionate. La delibera del regolamento del servizio Nidi in Famiglia, predisposta dall’assessore alle politiche scolastiche, Salvatore Magazzù, era stata approvata dal Consiglio comunale l’8 luglio dello scorso anno. Il nido familiare è un ambiente educativo sereno e stimolante, dove il piccolo potrà vivere esperienze positive in un contesto familiare, che sarà dotato di tutti i requisiti igienico – sanitari e di sicurezza previsti dalle leggi vigenti. I bambini ospiti saranno un numero ristretto, consentendo così un inserimento più sereno nel nido, e con minori rischi di malattie, rispetto ai nidi abituali. Il nido in famiglia è una piccola struttura educativa, realizzata preferibilmente in casa, destinata ad ospitare da 3 a 6 bambini, di età inferiore ai 3 anni. L’interesse del Comune di Messina, per questa soluzione flessibile e diversificata, scaturisce dalla necessità di ampliare l’offerta di servizi, dall’opportunità di avere maggiore flessibilità negli orari di apertura e un calendario scolastico più ampio con un’attenzione particolare ai costi. E’ stato inoltre deliberato l’aggiornamento, predisposto dall’assessore alle politiche del territorio, Giuseppe

Corvaja, degli oneri concessori del costo di costruzione per l’anno 2011,in euro 256,85 al metro quadro di superficie. Deliberata infine la presa d’atto e l’adesione al progetto Innovazione nell’Area dello Stretto, che sarà finanziato con delibera del Cipe n°20 del 29 settembre 2004 che ne prevedeva lo stanziamento. Il Comune di Messina partner del progetto nel 2008, l’anno successivo aveva ottenuto l’approvazione in linea tecnica del progetto “Innovazione nell’Area dello Stretto” (meglio conosciuto come “Ponte Digitale”) presentato per beneficiare delle risorse previste dalla cosiddetta Fase 2 che ha come obiettivo principale la realizzazione di servizi multimediali e multicanale per infoturistica e mobilità. Era prevista anche la realizzazione di servizi on-line per promuovere la cittadinanza digitale e specifiche misure per l’inclusione dei piccoli Comuni, per la promozione dell’utilizzo dei servizi on-line e per la formazione e l’assistenza agli Enti locali. La riunione di Governance del Progetto, si era tenuta nel marzo del 2009 a Roma al Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA), è vi aveva preso parte l’assessore alle Politiche di E-Government, Carmelo Santalco, che definì la proposta avanzata dal Comune di Messina per l’allocazione dei fondi della Fase 2 – che ammontano a circa 840.000 euro per Sicilia e Calabria – relativa alla messa in opera di hot-spot WiFi per la copertura di specifiche aree della città. Più in particolare il Comune di Messina avrà connettività mobile, anche a favore dell’accessibilità attraverso la piattaforma multimediale/multicanale con la predisposizione di una serie di hot-spot dislocati in particolari siti cittadini.