Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

4 aprile 18.41 ATM, per la Cgil proposta non definita e sbilanciata sul futuro

“Positivo, finalmente, l’avvio di un percorso sul nodo ATM ma le proposte presentate oggi alle organizzazioni sindacali nell’ambito del 2° incontro del Laboratorio per Messina, sono ancora troppo indefinite e necessitano entro tempi brevi di elementi concreti la cui assenza, oggi, lascia grandi perplessità”. Questo il primo giudizio che i rappresentanti della Cgil di Messina, il segretario generale Lillo Oceano e il segretario della categoria dei trasporti Pino Foti, oggi presenti al Tavolo hanno maturato sulla questione ATM.

Tre i nodi cruciali per il sindacato sulla base do quanto annunciato dall’amministrazione comunale (assunzione da parte del Comune dei debiti dell’ATM; avvio delle procedure per la messa in liquidazione della società con contestuale avvio di una fase di concertazione con le organizzazioni sindacali; decisione definitiva sulla liquidazione in Consiglio comunale; dopo la liquidazione, eventuale spacchettamento dei servizi e costituzione di nuova/e società): il trasferimento di tutti i debiti dell’ATM (circa 50 milioni di euro) sulle casse comunali già povere; l’avvio del processo di liquidazione dell’azienda senza avere prima definito l’assetto organizzativo; la mancanza di un piano concreto sia per il reperimento delle risorse necessarie alla costituzione della/e New.co che la distribuzione dei servizi, alcuni altamente remunerativi altri meno e soprattutto a maggiore investimento iniziale. “Consideriamo problematico il trasferimento di tutti i debiti dell’ATM sui futuri bilanci comunali e ci interroghiamo sul fatto che decine di milioni di euro, circa 50, figli di sprechi e/o di clientele verranno così scaricati definitivamente sulle spalle dei cittadini- osserva Oceano che spiega: “Non solo come debito della macchina pubblica ma anche come appesantimento del carico debitorio del bilancio dell’Ente che si traduce nel rischio sforamento dei di e nella difficoltà ad erogare servizi indispensabili per la comunità, servizi pubblici e sociali”.

Per la Cgil, in attesa di un progetto dettagliato si pone anche il problema relativo al futuro dei lavoratori. “Oggi si è parlato di liquidazione dell’ATM ma sul futuro dei lavoratori e del servizio pubblico di trasporto occorre entrare nei dettagli. Elementi indispensabili sui quali attendiamo entro breve una formale convocazione delle organizzazioni sindacali”, spiega Pino Foti, segretario della Filt.

Altre perplessità la Cgil le manifesta sul futuro: dalla liquidazione dell’ATM si determinerà la necessità di gestire servizi altamente remunerativi e bisognosi di scarsi investimenti, come la gestione delle aree di sosta, e al contrario servizi meno remunerativi ma ad elevato tasso di investimento. “Non vorremmo, come purtroppo già accaduto in altre circostanze, che alla parte pubblica restassero i servizi costosi e poco remunerativi mentre quelli poco costosi venissero ceduti ai privati”, aggiunge Foti.

La Cgil evidenzia come, al di là delle questioni legate alla società, l’altro punto nodale resta quello delle Politiche di mobilità per la città che non può prescindere dal rapporto con i comuni metropolitani e dal coinvolgimento di questi oltre che della Provincia regionale.