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31 marzo 16.42 Vertenza Triscele, la Cisl: “Nessuna certezza per la prosecuzione dell’attività”

“Non vi è alcuna certezza sulla prosecuzione delle attività della Triscele. Non si può ancorare il futuro di un’attività produttiva alla vendita, ancora non avvenuta, di una proprietà immobiliare”. Vincenzo Cambria, segretario provinciale della Cisl di Messina, mostra scetticismo sulla vertenza Triscele all’uscita dal tavolo convocato dall’Ufficio Provinciale del Lavoro. Per la Cisl non vi è certezza di alcun piano industriale, ma secondo quanto dichiarato dall’azienda in sede d’incontro, resta tutto condizionato alla vendita di una parte dello stabilimento che consentirebbe il saldo di alcune spettanze ai lavoratori e consentire la ripresa della produzione in un altro sito.
“Ma non vi sono certezze nemmeno su dove verrà realizzato il nuovo stabilimento – spiega Cambria – e Messina non è certo una città con tante aree a disposizione per una produzione del genere. Inoltre, se dovesse saltare la trattativa di vendita dell’immobile si verrebbe a creare una voragine tra le intenzioni e l’effettiva possibilità di ripresa”.
La Cisl intende esprimere le proprie perplessità, inoltre, su altri due aspetti. “Chi garantisce che, in caso di vendita, le risorse vengano utilizzate per riavviare la produzione e dare continuità lavorativa ai dipendenti – sostiene ancora Cambria, presente al tavolo con l’azienda e il direttore dell’Upl De Francesco – Le certezze attuali sono rappresentate dalle parole della proprietà al tavolo di oggi, ossia di volere continuare l’attività e di voler mantenere i livelli occupazionali ricorrendo alla cassa integrazione straordinaria. Oggi sono parole, di impegni scritti e percorsi condivisi non ne abbiamo avuti. Non abbiamo motivo di dubitare della disponibilità della proprietà ma con i se e i ma non si fa produzione ne si tutelano e garantiscono i lavoratori”.