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31 maggio 19.23 Messinambiente, Cgil e Uil chiedono incontro urgente al sindaco

La FP CGIL e la UILTrasporti  hanno richiesto al Sindaco Buzzanca un urgente incontro per  destinare  le risorse necessarie affinché  l’azienda pubblica possa continuare ad espletare  il servizio di igiene ambientale. “Il Sindaco -spiega il segretario della FP CGil Clara Crocè- la scorsa settimana, e precisamente il 19 maggio ha assunto l’impegno del trasferimento, tramite l’ATO 3 , della somma 1600,00 mila euro per consentire all’ azienda cittadina di pagare il Durck , e di  poter pertanto continuare il servizio di igiene ambientale.

Anche questo impegno, a tutt’oggi, è stato disatteso dal primo cittadino, a rischio non solo della sopravvivenza della Società Messinambiente, ma anche del servizio di raccolta. Senza gasolio e senza la manutenzione dei mezzi, difficilmente l’azienda potrà continuare ad espletare il servizio programmato.  Lo scriviamo a chiare lettere : se  non si  dovesse provvedere  subito al trasferimento delle risorse necessarie per il  funzionamento dell’Azienda pubblica e al  pagamento degli stipendi ai lavoratori , inevitabilmente si fermerà la raccolta – continuano Crocè Pino e Lasagni –  nonostante non   sia venuto meno il senso di responsabilità dei lavoratori,  i quali,  hanno ripreso la raccolta ,per solidarietà verso i cittadini messinesi. Ribadiamo che  I lavoratori  con i pochi mezzi a disposizione e con turni di lavoro  massacranti (doppi e tripli turni) stanno cercando di fare il proprio dovere  per evitare i disagi ai cittadini Messinesi.

Le OO.SS.  i lavoratori e i  cittadini additeranno   come irresponsabili chiunque  tenterà di attivare   dinamiche considerate anche  dagli organi di stampa  “criminogene” , per tentare di creare l’emergenza ambientale.

Il Liquidatore dell’ATO 3  Antonio Ruggeri  – continua Crocè-  deve  fornire ai cittadini messinesi  le giuste informazioni.  Il TAR non si è  pronunciato sulla legittimità del bando di gara. Riportiamo testualmente quanto deciso dal TAR in merito al bando di gara :” A questo punto il collegio, preso atto che la gara il cui bando qui impugnato, è andata deserta, come concordemente ribadito dalle parti in sede di discussione orale, rileva la improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse  del ricorso principale  e di quello per motivi aggiunti, nella parte in cui  con tali ricorsi si impugna il bando in questione dal quale nessun effetto lesivo degli interessi azionati può più scaturire”.

La battaglia dei lavoratori della Messinambiente non è soltanto diretta alla rivendicazione del legittimo  pagamento degli stipendi ma, soprattutto, è indirizzata  alla  difesa dell’azienda pubblica che non può essere smantellata soltanto per grette logiche di mercato . Per tali motivi i lavoratori nei prossimi giorni organizzeranno iniziative legate ai quesiti referendari del 12 e 13 giugno contro la privatizzazione  dei servizi pubblici.