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31 luglio 09.00 La V Circoscrizione contro il piano di lottizzazione di San Licandro

Stamane il Consiglio della V Circoscrizione ha votato il parere contrario in merito alla proposta di Piano di Lottizzazione nr. 216/L nella collina di San Licandro, per complessive 26 nuove unità immobiliari a corpo di casette singole o villette unifamiliari. Attualmente in corso di esame al Consiglio comunale per la sua definitiva approvazione, il Piano di Lottizzazione rientra nell’ambito del generale Piano Quadro di San Licandro, che prevede ben 8 ambiti di lottizzazione. E’ stato ritenuto che le condizioni si sostenibilità territoriale della collina di San Licandro – del tutto stravolta nel corso dell’ultimo decennio da interventi cementificatori insostenibili – e le nuove e più rafforzate norme di tutela del territorio (P.A.I., ultima versione; perimetratura Z.P.S., proposta di delibera “salva colline” di Corvaja) debbano essere considerate come superiore interesse della collettività messinese, e alla loro luce, l’intero piano quadro di San Licandro deve essere riformulato.

Nel parere espresso, la V circoscrizione esprime i seguenti rilievi:

  1. Il Consiglio della V Circoscrizione nel 2007 espresse parere favorevole al Piano previsto, ma espressamente subordinandolo alla realizzazione prioritaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria a servizio delle previste nuove unità abitative: strade, reti di servizi e sotto servizi, aree a verde pubblico e servizi di urbanizzazione secondaria.
  2. Appare di dubbia opportunità la circostanza che il Piano di Lottizzazione proposto e da approvare in Consiglio comunale, poiché interessa una porzione significativa del territorio comunale che ricade in area di tutela comunitaria Z.P.S., non abbia ottenuto un espresso parere di “Valutazione di incidenza ex art. 5 D.P.R. 357/97 e s.m.i.” da parte del competente Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana, poiché tale determinazione si intende assentita e rilasciata con una determinazione dirigenziale (nr. 2195 del 17.07.2008) del Comune di Messina, solo sulla base di un silenzio dell’Assessorato Regionale che avrebbe dovuto esprimersi al riguardo, entro 45 giorni dal ricevimento del Piano di Lottizzazione (vd. Nota 11606 del 11.2.2008). Approvare Valutazioni di incidenza sulla base di silenzi-assensi delle amministrazioni, infatti, è un metodo non solo non condivisibile, ma che non assicura la onesta e imparziale valutazione delle effettive ripercussioni sul territorio, laddove si consideri che: a) il Comune è parte in causa nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione al Piano di Lottizzazione; b) persiste ancora oggi una controversia sulla effettiva capacità di organi interni all’Amministrazione Comunale di intervenire in sostituzione di organi regionali.
  3. Sorgono seri dubbi circa l’opportunità e la sostenibilità territoriale di ulteriori realizzazioni edilizie su una collina ampiamente carica urbanisticamente e che, in prospettiva, continuerà a crescere in cubatura anche nei prossimi anni, senza che nessun intervento di mitigazione sia stato concretizzato: non una strada nuova, non un nuovo insediamento di urbanizzazione secondaria, non nuovi spazi pubblici, nessuna nuova area a verde pubblico o attrezzato.
  4. Con maggiore forza e significato, pertanto, si ribadisce a distanza di cinque anni la espressa richiesta di subordinare la realizzazione dei nuovi insediamenti edilizi alle opere di urbanizzazione primaria.

Infine, le proposte:

  • EMENDAMENTO che vincoli in maniera espressa e pregiudiziale le ditte interessate (Dimmi S.r.l. e Città del Sole 81) alla realizzazione della strada di accesso, dei marciapiedi, della rete dei servizi e dei sotto servizi prima di porre in essere i cantieri di costruzione delle abitazioni private previste.
  • EMENDAMENTO che vincoli espressamente le ditte interessate (Dimmi S.r.l. e Città del Sole 81) a realizzare la parte di competenza della c.d. “strada di piano” prevista nel Piano Quadro di San Licandro, lunga poco meno di un centinaio di metri, precedentemente alla realizzazione delle abitazioni previste e in modo da poter allungare la strada attualmente esistente (realizzata in parte dalle altre due cooperative edilizie presenti) in direzione di contrada Tremonti.
  • ATTO DI INDIRIZZO per richiedere la sospensione della delibera in oggetto, al fine di valutare se le previsioni progettuali sono o meno compatibili con le nuove ed aggiornate previsioni del Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Siciliana (aggiornato a seguito della tragedia di Giampilieri). Come è noto, infatti, l’intervento ricade lungo un letto di torrente: quando il Piano Quadro di San Licandro venne approvato, nel 2004, le previsioni del P.A.I. erano diverse rispetto a quelle aggiornate. Occorre riverificare il pericolo ed il conseguente rischio idrogeologico dei vari Piani di Lottizzazione sull’area di San Licandro.