31 gennaio 11.01 Andos, a Catania la festa delle donne operate di tumore al seno

Torna a Catania, in occasione della festa della Santa patrona della città, la festa nazionale dell’Andos, l’associazione che riunisce le donne operate al seno. Il consiglio direttivo nazionale dell’associazione ha scelto infatti la città etnea come sede permanente della festa, che si svolgerà sempre nel mese di febbraio, a sottolineare la simbolica vicinanza tra il martirio di Sant’Agata e quello che ogni donna subisce nel fisico e nel cuore quando s’imbatte nel tumore mammario (l’edizione 2011, incentrata quest’anno sul tema “I canoni di bellezza: da Sant’Agata ai nostri giorni”, si svolgerà mercoledì 2 febbraio al Monastero dei Benedettini).
Il cancro al seno è infatti il tumore maligno più comune nelle donne, in Italia si registrano circa 40mila nuovi casi l’anno con una maggiore incidenza al Nord rispetto al Sud della penisola. Una donna su nove ogni anno riceve una diagnosi di tumore al seno, con un’incidenza in aumento ma un tasso di mortalità in progressiva diminuzione grazie alla diagnosi precoce e a terapie mirate. Per questo è raccomandato alle donne di acquisire familiarità con il proprio seno in modo da poter riconoscere in tempo eventuali cambiamenti. La prevenzione per i tumori della mammella è affidata a due esami diagnostici principali: la mammografia e l’ecografia come esame complementare. Dopo i 40 è raccomandato il primo esame mammografico in donne asintomatiche e che non presentano familiarità per il carcinoma mammario. In quest’ultimo caso infatti si anticipa l’esame diagnostico ai 35 anni. L’esame ecografico completa lo studio delle mammelle in donne in pre-menopausa. È consigliato come primo esame nelle donne più giovani ( 25-39 anni). L’esame mammografico andrebbe ripetuto un volta l’anno, la visita senologica con lo specialista ogni 6 mesi. Questo protocollo consente di identificare il tumore quando è ancora di piccole dimensioni, si stima infatti che i tumori di dimensione inferiore a 1 centimetro abbiano una percentuale di guarigione

pari all’90%.

La giornata. La giornata, organizzata proprio dal locale comitato, presieduto dalla dott.ssa Francesca Catalano, si svolgerà mercoledì 2 febbraio, a partire dalle 18, nell’aula magna “Santo Mazzarino” del Monastero dei Benedettini, e sarà condotta da Paola Saluzzi. Quest’anno infatti, oltre alle tematiche legate alla prevenzione, alla cura e alla guarigione delle donne che hanno subito un tumore al seno, l’Andos ha deciso di creare un collegamento che prende avvio dall’immagine della donna e dei simboli della femminilità nell’arte sino ai giorni nostri. L’estetica del corpo femminile è soggetta a periodiche modifiche, vere e proprie mode e questo si evince già dalle immagini delle opere d’arte nei secoli. Oggi, con l’avvento della comunicazione di massa, queste mode sono ancora più veloci e tocca agli specialisti mediare le richieste delle pazienti e soprattutto offrire consigli e riflessioni. L’introduzione della giornata sarà curata dalla dott.ssa Catalano che parlerà del ruolo dell’associazione in Italia, e a Catania in particolare. La prof.ssa Caterina Volpi, docente di Storia dell’arte all’Università “La Sapienza” di Roma, interverrà su “La femminilità e i suoi attributi: Sant’Agata e altre eroine nell’arte”, mentre l’aspetto psicologico sarà spiegato dalla psicologa Maria Malucelli (“Con il corpo mi sento, con la mente mi comprendo: aspetti psicologici e percezione estetica nelle diverse età della vita”); infine, il parere dell’esperto è affidato al prof. Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico del Villa Borghese Institute di Roma (“L’estetica intelligente”).

L’associazione. L’Andos nasce nel 1976 a Trieste per iniziativa di un gruppo di donne affette da carcinoma della mammella, da allora in tutta Italia sono nati circa 57 comitati. A Catania, l’Andos è stata fondata nel febbraio 2004, quando fu consegnata la “Candelora d’oro” al presidente nazionale dell’associazione. In sei anni di attività sono state portate avanti numerose iniziative e attività ricreative volte a distrarre la mente della donna che ha subito l’evento “cancro” come l’arteterapia, la sound teraphy, la piscina riabilitativa, il ballo, laboratori teatrali.

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