Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

31 gennaio 10.42 Scelte Comune Barcellona, la Cisl: “Si sperpera denaro pubblico per fini elettoralistici”

“Non si può assolutamente accettare la scelta dell’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, di conferire l’incarico a ben 11 professionisti per procedere alla catastazione di 60 unità immobiliari comunali, per una spesa di 150 mila euro circa”. Lo denuncia il segretario generale della Cisl Fp Calogero Emanuele che ha scritto al sindaco di Barcellona e alla Procura della Corte dei Conti di Palermo.

“Il paradosso – afferma Emanuele – è che gli stessi dirigenti comunali dichiarano di non avere personale disponibile ne di essere in grado di poter eseguire tali attività. Un paradosso, proprio perché i dirigenti percepiscono lauti compensi per attività gestionali oltre quelli dovuti per progettazioni interne ed è certo che ci sono le giuste professionalità interne, basti pensare che le figure a cui è stato conferito l’incarico sono Geometri, Architetti e Ingegneri. Non è pensabile che in un grande Ente non esistano tali figure”.

“La stessa legislazione vigente – aggiunge Emanuele – giustifica gli incarichi esterni solo nel caso in cui non vengono rinvenite le figure necessarie all’interno. Purtroppo non è la prima volta che il Comune di Barcellona ricorre ad affidamenti esterni pur avendo personale in servizio a tempo indeterminato ed a tempo determinato oltre che ai numerosi lavoratori LSU ex cassaintegrati”.
La Cisl Fp ricorda che dall’anno scorso vi è un affidamento triennale a cooperative esterne per la fornitura di educatori di asili nido, pur sapendo che risultano in servizio presso gli stessi Asili unità di personale professionalmente qualificati che svolgono la stessa attività, sotto utilizzati con contratti di lavoro a 18 ore settimanali. “E se pur volendo giustificare per un fatto occupazionale – continua – l’integrazione delle unità, l’Ente sceglie di offrire alla collettività un servizio in forma ridotta, precario e parziale, assicurando solo orario antimeridiano da lunedì a venerdì, con il sabato chiuso. Questo forse serve a disincentivare il ricorso alla struttura pubblica e ad incentivare quella privata”.

La stessa potatura degli alberi affidata a ditte esterne, quando è acclarato che l’Ente

utilizza, anzi non utilizza, personale contrattualizzato ed ASU di categorie A e B idoneo a poter assolvere a tali compiti.

Sono in dirittura d’arrivo altri affidamenti per la i lavori di riparazione e manutenzione degli edifici pubblici comunali al fine di eliminare problematiche inerenti la sicurezza e riparazione e manutenzione straordinaria degli edifici scolastici comunali. Lavori che sino ad oggi sono stati svolti dagli ex cassintegrati LSU utilizzati all’Ente.

E’ necessario porre un freno a questo modus operandi dall’Amministrazione Comunale barcellonese, come è necessario che tutti i dipendenti e la collettività prendano coscienza reagendo a tali ingiustificati comportamenti che servono solo a garantire incarichi, compensi, sprechi, e sperpero di denaro pubblico.
“Efficienza, Efficacia, Economicità, Trasparenza – afferma Calogero Emanuele – dovrebbero essere i capi saldi per la Pubblica Amministrazione. ma evidentemente non è una regola che vale per il Comune del Longano.

Basterebbe pensare ad una integrazione delle ore lavorative del personale precario o una sia pur parziale stabilizzazione dei lavoratori precari, sapendo che la legge di riferimento consente agli Enti di abbattere la quota del contributo regionale, calcolando a valere sulla spessa del personale solo la quota posta a carico del bilancio comunale. Ciò non è possibile perché si realizzerebbe economicità e quindi risparmio di denaro pubblico. Praticamente con le somme spese per esternalizzazioni, affidamenti, incarichi a professionisti esterni si potrebbe assicurare la stabilizzazione a buona parte dei lavoratori precari in possesso degli stessi requisiti richiesti per tali lavori e limitare la spese alla fornitura di materiali e attrezzature occorrenti”.

La CISL ha scelto di denunciare tali comportamenti che imperversano su tutta la Provincia di Messina con grave danno economico e finanziario per gli enti, per la collettività e per i lavoratori. “Vale per il Comune di Barcellona – conclude Emanuele – ma anche per quegli Enti che usano ed abusano della cosa pubblica, è necessario l’intervento degli organismi regionali preposti quali l’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato della Funzione Pubblica e la Procura della Corte dei Conti, per accertare i danni gravi e irreparabili che giornalmente vengono perpetrate dalle Pubbliche Amministrazioni”.