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31 agosto 11.12 Esortazione di Futuro e Libertà per migliorare le sorti di Messina

Le vicende politiche degli ultimi mesi nella nostra città, in un momento di così grave crisi economica, occupazionale e sociale del territorio, sempre più isolato e martoriato da politiche centrali e locali, ricadenti sempre sulle spalle dei ceti più deboli meritano ormai una seria riflessione.

Le dimissioni del Sindaco sono l’epilogo naturale di una alleanza elettorale fatta al solo scopo di vincere le elezioni amministrative del 2008, tra gruppi che nulla avevano in comune come idee politiche e amministrative, e con un candidato a capolista e oggi Sindaco dimissionario, che non era nelle condizioni di fare il Sindaco per capacità amministrative, politiche, gestionali e manageriali.

Tale posizione è stata da noi costante tenuta durante tutta la durata del mandato amministrativo, ma nessuno le ha volute ascoltare. Sin dall’inizio della consiliatura abbiamo cercato di portare il Sindaco sulla retta strada invitandolo ad adottare provvedimenti trasparenti nella gestione amministrativa, ma le nostre sollecitazioni sono rimaste lettera morta, anzi siamo stati duramente attaccati per le proposte che facevamo.

Oggi a distanza di quattro anni si assiste all’epilogo di una legislatura nata male, cresciuta peggio e finita in modo quasi ridicolo. Tensioni continue tra i vari gruppi alimentate da un comportamento irresponsabile e senza senso del Sindaco, che anziché fare il padre di famiglia seminava zizzania tra i consiglieri facendoli armare uno contro l’altro.

Un Sindaco amministrativamente irresponsabile, incapace, superficiale, ha portato di fatto la città allo sbando politico, amministrativo ed economico con un bilancio fallimentare e uno stato di dissesto economico ormai inevitabile.

Al di la delle valutazioni politiche, esistono atti di una gravità inaudita sulla quale è avvenuta la definitiva rottura tra le varie anime della maggioranza ed il Sindaco, ed è giusto che queste cose vengono dette perché è giusto che l’opinione pubblica sappia la verità e si renda conto effettivamente da chi era guidato il nostro Comune.

Tali comportamenti dimostrano quello che noi abbiamo sostenuto dall’inizio, e cioè che questo Sindaco non è mai stato in grado di svolgere il suo ruolo, perché è stato l’uomo sbagliato nel posto sbagliato.

Di contro, abbiamo assistito ad una chiusura ermetica nella stanza dei bottoni, lontani dalla gente e dai suoi bisogni, sordi ad ogni proposta delle forze politiche e dei cittadini.

A questo punto, per uscire da questo delicato impasse politico-amministrativo, doveroso per la grave situazione sociale ed economica della città,  invitiamo tutte le forze politiche e i gruppi civici, in attesa della nomina del Commissario Straordinario, a mettere da parte per questi mesi e fino alle prossime elezioni comunali le ambizioni legittime e a lavorare insieme perché il Commissario compia le scelte giuste per la nostra città, al fine di fronteggiare problematiche aperte già da molti anni e, a tutt’oggi, mai risolte, riportando al luogo della politica le scelte necessarie, per non peggiorare irrimediabilmente tale drammatica situazione.