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30 marzo 16.59 Vertenza Stretto, i sindacati: “Tanto rumore per nulla”

“In attesa di un pronunciamento chiaro e definitivo del sindaco di Messina -scrivono i rappresentanti delle federazioni trasporti delle sigle Fit Cisl – Uilt- Orsa – Ugl – Fast – Sasmant- che si è assunto l’onere di intermediario con il Ministro dei Trasporti in questo frangente di forti tensioni sociali ed occupazionali scaturenti dai continui tagli del ferroviario nel nodo messinese, apprendiamo le prime notizie ufficiali sui provvedimenti che il Gruppo FS starebbe intraprendendo a seguito delle delibere del Ministero da cui non si non intravede nulla di buono ma l’ennesimo e temuto buco nell’acqua e non il recupero delle attività nell’area dello stretto auspicato.

Ci risulta che Trenitalia stia apprestandosi a reintegrare otto vetture notte (confort e cuccette) suddivise sui treni dalla Sicilia a Roma – Milano e Venezia e nulla più.

Una goccia che va a naufragare nel mare di tagli già effettuati solo negli ultimi mesi .Un tale provvedimento, se così limitato e circoscritto, e che scaturisce da una forte pressione e mobilitazione dei lavoratori delle ferrovie e degli appalti messinesi e dalle parti sociali non modifica in alcun modo la condizione di abbandono in cui il Gruppo FS ha relegato Messina e la Sicilia e rappresenta l’ennesima occasione mancata che mette in evidenza l’inconsistenza e l’inadeguatezza della classe politica messinese e regionale che è stata tutta chiamata ad intervenire nella vertenza.

Avevamo chiesto con molta chiarezza al Sig Sindaco un intervento mirato al ripristino della seconda nave traghetto nel turno notturno sullo stretto con il riposizionamento al precedente orario del treno Palermo- Siracusa-Roma (treno 1938) e garanzie sul mantenimento degli impianti messinesi Servirail Wagos Lits e Trenitalia Passeggeri la cui chiusura è di fatto stata sancita.

Nessuno di questi obiettivi risultano essere garantiti dagli interventi ministeriali posti in essere. Le otto vetture, che pare siano oggi il misero risultato degli impegni assunti, non appaiono come un valore aggiunto, né per la clientela siciliana, né soluzione per i rischi occupazionali. Inoltre tali provvedimenti apprendiamo abbiano durata temporanea e garantiti solo fino al dicembre 2011 e ci risulta che non derivino da ulteriori risorse reperite dal Ministero ma da un’opera di riorganizzazione dell’offerta Trenitalia che a fronte di queste dovrebbe tagliare servizi in altre realtà nazionali ancora da individuare. Potrebbe essere quindi un piccolo ed inutile provvedimento tampone che non accontenta nessuno, le cui risorse a sostegno e fattibilità non sarebbero ancora certe, il tutto lontano da poter essere quel provvedimento strutturale che il sindacato auspicava per avere un segnale in controtendenza rispetto alla dismissione ferroviaria nell’area dello stretto. Stando così le cose, auspicando di essere smentiti dai fatti, crediamo che le tensioni e la mobilitazione dei lavoratori non tarderà a farsi nuovamente sentire permanendo quello stato di perenne precarietà in cui il Gruppo FS e la politica regionale e nazionale ha relegato i lavoratori e l’utenza del comparto ferroviario messinese”.

In allegato il volantino per la protesta di venerdì 1 aprile

1 aprile 2011
MESSINA PRETENDE RISPETTO!!!
Corteo dei lavoratori dei trasporti e dell’indotto diretto e indiretto

Ore 9,30 concentrazione dei lavoratori ATM in via la farina che in corteo raggiungeranno i ferrovieri e i lavoratori dell’indotto alla stazione marittima

Ore 10 concentrazione di tutti i lavoratori alla stazione marittima

Ore 10,30 partenza del corteo alla volta di Piazza Municipio dove chiederemo di essere ricevuti dal sindaco.
BASTA CON I PANNICELLI CALDI
IL SINDACO CHIEDA AL MINISTRO MATTEOLI DI RISPETTARE MESSINA E I FERROVIERI
La soluzione individuata dal Ministro dei Trasporti e dall’A.D, delle ferrovie Mauro Moretti è una colossale presa in giro per tenere buoni i messinesi, un paio di vagoni in più nei pochi treni in servizio non sono una soluzione ma’ fumo negli occhi che nei fatti mantiene inalterato lo scempio dei trasporti ottenuto con la politica dei tagli. Incremento dei treni a lunga percorrenza, riattivazione del trasporto merci su rotaia, incremento ed ammodernamento della flotta marittima, sono questi gli obiettivi che merita la città e il sindaco ha il dovere di rivendicarli con forza a Roma, dove risiede il governo “amico” (!?)
BASTA CON LE PROMESSE
IL SINDACO RISANI L’ATM!!!
In attesa che il Sindaco mantenga gli impegni di rilancio sottoscritti nel 2008 abbiamo assistito solo al massacro mediatico dei lavoratori individuati come unici colpevoli del fallimento, 50 milioni di deficit non si possono giustificare accusando i dipendenti di ogni immonda malefatta, l’enorme buco finanziario è frutto della mala gestione politico/aziendale, loro hanno causato il crac e loro hanno il dovere di porre in essere la soluzione, SUBITO! Senza se e senza ma…
BASTA CON LE PACCHE SULLE SPALLE
MESSINA PRETENDE RISPOSTE CONCRETE!
La crisi dei trasporti ha innescato un pericoloso effetto domino abbattutosi sulle attività produttive che vi orbitano intorno:
cantieristica navale, operatori del turismo, alberghi, ristoranti, scuole…
sono vittime riflesse di un sistema dei trasporti, locale e ferroviario, da terzo mondo. La politica sonnecchia e non propone soluzioni, Svegliamoli!!!
Cittadini Messinesi e Lavoratori di tutti i settori si uniscano al corteo per chiedere RISPETTO!!!!