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31 marzo 07.30 Filarmonica Laudamo, domani l’Ensamble Zefiro in concerto

Domani alle 18, nell’Auditorium del Palacultura Antonello, lo spazio cittadino concesso dall’Amministrazione comunale alle associazioni musicali, la 91ª stagione della Filarmonica Laudamo proporrà l’Ensemble Zefiro in concerto. Nella mitologia greca Zefiro era il dio dolce e benigno dei venti d’occidente. Con il nome di questa antica divinità gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi ed il fagottista Alberto Grazzi hanno fondato un complesso con organico variabile, specializzato nel repertorio del ‘700 in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. I suoi fondatori, insegnanti in prestigiosi conservatori, sono considerati tra i più validi esecutori nell’ambito della musica barocca e classica, e apprezzati anche come solisti di famose orchestre. Grazie anche alla collaborazione con i migliori strumentisti in campo europeo, da più di vent’anni Zefiro è diventato un punto di riferimento in ambito internazionale per il repertorio di musica da camera del ‘700 e ‘800 con strumenti d’epoca e le sue incisioni sono state premiate con il Grand Prix du Disque, l’Editor’s Choice di Gramophone e il Diapason d’Or. All’interno di questo repertorio si colloca Harmoniemusik, un progetto che il complesso presenta alla Filarmonica Laudamo nell’ambito del Progetto Circolazione Musicale in Italia del CIDIM con il contributo della Fondazione Cariplo. Nella Vienna classica il termine Harmoniemusik indicava un ensemble di fiati, solitamente un ottetto, impiegato per esecuzioni nel chiuso dei saloni durante le feste e i banchetti ma anche all’aperto, di notte, nei giardini, per intrattenimento della nobiltà. Ma l’Harmoniemusik non serviva solo allo svago di una classe privilegiata, era anche la formazione in uso nelle logge massoniche, i suoi strumenti, portatori fin dall’antichità di significati simbolici, erano infatti espressione della suprema armonia universale. Sia Mozart che Beethoven scrissero per ottetto di fiati. Zefiro presenta alcuni loro lavori insieme ad una trascrizione di primo ‘800 de Il barbiere di Siviglia di Rossini. L’ensemble è formata da Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi, oboi, Lorenzo Coppola e Miriam Caldarini, clarinetti, Dileno Baldin e Francesco Meucci, corni, Alberto Grazzi e Giorgio Mandolesi, fagotti.