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3 ottobre 16.19 Gli ex del Messina 13: “Ripartiamo dallo scoutismo”

Niente “Amarcord” o “Come eravamo”. Solo la voglia di stare insieme, di ritrovare chi si era perso di vista e di stare bene con chi invece non si è mai smesso di frequentare. Ma anche un’occasione per discutere di scoutismo e di come è cambiato il modo di vivere all’interno di questo movimento, importante punto di riferimento per migliaia di ragazzi in città. 

La giornata organizzata ieri da alcuni ex scout del “Messina 13”, storico gruppo fondato oltre 60 anni fa, partita come una riunione per una decina di amici e, grazie a facebook, allargata fino a raccogliere un centinaio di persone, è stata tutto questo. 

Non tutti si conoscevano. All’appello per l’incontro a Forte Serro La Croce hanno risposto belle signore che hanno superato gli “anta” con garbo ed eleganza, e ragazzi da poco diventati genitori. Ma essere stati scout, non importa quando, se con le uniformi grigie o azzurre, accomuna tutti. E questo al di là della banale retorica. 

Da qui il piacere di ritrovarsi e di conoscersi, di condividere tutto esattamente come 30-40 anni prima in alcuni casi o solo un paio in altri. 

Di capire con un’occhiata chi è felice e chi no, chi è sereno e chi finalmente guarda con fiducia al futuro dopo avere superato un momento difficile. 

Nominare tutti è impossibile, anche se ciascuno è stato ugualmente protagonista della giornata. Ma qualche eccezione bisogna pur farla. E allora segnaliamo Ornella ed Enzo Visalli, presenze sempre discrete e rasserenanti, ma attive per molti anni all’interno del “Messina 13”, e ancora adesso nei cuori di tutti gli over

40 del Gruppo, gli inossidabili Giovanna Citarrella ed Enzo Chillè (che, come ha detto qualcuno, “hanno fatto di noi persone che non scendono a compromessi”), Massimiliano Di Chio ed Elio Bottari che in un paio di giorni, con un’efficienza da record, hanno messo insieme tutti, Tanino Parlato che ha permesso un viaggio sulla macchina del tempo grazie alle centinaia di foto che con amore ha raccolto nel corso degli anni (provocando anche qualche crisi coniugale) e Daniele Schinardi, che per scattare le foto e lasciare un ricordo della giornata non ha quasi pranzato. 

Quello che è emerso da una giornata del genere è che lo scoutismo può essere un cemento molto efficace per costruire rapporti umani che sfidano il tempo. Ed alla luce di alcune inquietanti derive registrate negli ultimi anni rispetto ad un metodo basato essenzialmente sulla tolleranza e sul rispetto delle scelte altrui, viene da chiedersi cosa resterà dei principi di Baden-Powell in chi 40 anni li avrà tra due o tre decenni.