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3 ottobre 07.30 Riflessioni sull’Italia e la sinistra di Gianni Iacolino

Dal nostro lettore Gianni Iacolino, consigliere comunale de “La sinistra” del Comune di LIpari riceviamo e pubblichiamo. 
“Le notizie di questi ultimi giorni si possono considerare esilaranti o tragiche a seconda dei punti di vista–scrive Iacolino. Certamente quelle delle feste trimalcionice in toga e con maschere da maiali, come se non bastassero le facce originali, gli sperperi di denaro pubblico, cafonaggine e voyeurismo di impostori assurti a ruoli politici di prestigio per grazia ricevuta e, a volte anche votati, hanno fatto il giro di tutte le redazioni ed hanno dato, ancora una volta, un’immagine di un’Italietta non più da operetta , ma da prostibolo.
Ed è di questi giorni un’altra notizia un po’ originale, che stranamente non è corsa di bocca in bocca, come cantava il grande Faber, ma è rimasta relegata in un angolino di una pagina interna di un quotidiano locale . Vi spiego subito di che si tratta. È la vicenda di un graduato, condannato dalla Corte dei Conti a risarcire la Guardia di Finanza, per danno all’immagine della stessa, per reati di varia natura , compiuti nell’esercizio delle sue funzioni.
 
Mi sono subito venuti in mente altri due alti graduati della stessa Arma colti con le mani nel sacco e condannati a nome del popolo italiano e quindi meritatamente premiati con la nomina a deputati nelle liste del PDL. Si tratta di Berruti e del generale Speciale, si proprio lui, quello delle sogliole trasportate fresche fresche, con aereo militare, per fare bella figura in montagna, dove le attendeva affamato in trepidazione con i suoi compagni di merende, dando così prova del suo grande potere (a spese nostre). Insomma il generale aveva già preso le abitudini della casta prima ancora di entrare a farne parte.
L’altro simpaticone, il capitano Berruti, doveva, da finanziere, controllare la contabilità della Fininvest e quindi non ha perso l’occasione buona per farsi corrompere a suon di mazzette e, dimessosi dalla GdF , ecco che viene assunto caritatevolmente dalla società che lo aveva corrotto e subito dopo, per volere del Capo, nominato deputato al Parlamento.
 
Altra notizia racchiusa in poche righe e che meritava ben altra attenzione è quella del tentato suicidio nel carcere di Opera del pm Giusti , agli arresti per favoreggiamento della ndrangheta. Sopraffatto dalla vergogna, ha tentato di togliersi la vita. Ah la vergogna ! E chi se ne ricordava più di questo arcaico sentimento.  Ricordate il magistrato Alfonso Papa arrestato per qualche mese, imputato di una serie di reati sconcertanti?
 
Pentito? Giammai. “Se il Cavaliere mi ricandida, sono pronto!” . Resisti Papa, resisti! Non  farti sopraffare dalla vergogna e dal rimorso. Tu saresti il candidato perfetto per amministrare la giustizia . Dopo Castelli e Mastella faresti un figurone. Se il Corruttore di Arcore, così lo definisce oggi Fini, ti ricandida, avrai di nuovo soldi e mignotte. Si sa che l’Unto del Signore ha una predilezione, una vera e propria folgorazione per i banditi. Più sono delinquenti e più se ne circonda. Figurarsi se ne abbandona uno in difficoltà .
E perché mai il Cavaliere non dovrebbe ricandidarlo?  Lui ha sempre amato la corte di  faccendieri, ricattatori, nani , ballerine, olgettine, giornalisti prezzolati e Scilipoti vari. Ed oggi che il miraggio dei suoi miracoli è svanito nel nulla, restano solo le leggi ad personam ed il travolgente interessamento per aiutare la procace Ruby che il poveretto riteneva nipote di Mubarak, come  testimoniato da tutti i suoi deputati senza vergogna. Che grande prova, ragazzi!
 
Visto che il miracolo economico non si è avverato, che non è riuscito a sconfiggere il cancro nel giro di cinque anni, come promesso, fra gli osanna di metà degli italiani festanti, dovrà pure darsi subito un nuovo ruolo, un contegno da padre nobile. E voilà , si improvvisa grande moralizzatore e non gli viene neanche da ridere. Accorrono in suo aiuto i grandi personaggi del partito da Alfano dal carattere forte e deciso a Cicchitto, elegante nei modi, amabile e dal nobile pensiero.
Fini e Casini hanno da tempo preso le distanze, ma fuori tempo massimo. Hanno avallato leggi e sconcezze mai viste nella nostra storia repubblicana ed oggi Fini, presidente della Camera, chiama corruttore l’ex Presidente del Consiglio, dopo la scoperta di una lettera di Lavitola.
Anche Fini, come la Polverini, in tutti gli anni di convivenza politica col caimano, non si era accorto di nulla. E pensare che, a dire dello stesso Lavitola e confermato da Bocchino, il cavaliere lo voleva deputato per i suoi grandi meriti di faccendiere-imbroglione e , per convincerlo si adoperava lo stesso Bocchino, già feroce cane da guardia del cavaliere.
 
Fiorito rappresenta un’altra storia emblematica. Er Batman pesava cento chili in meno, il Pdl gli ha portato soldi e 100 kg in più . È una perfetta rappresentazione della nuova politica del sogno berlusconiano di questi ultimi venti anni. Questo signore con la faccia lombrosiana, così come la sua capa Polverini, è stato eletto dai cittadini e rappresenta perfettamente la classe dirigente che ci meritiamo. Finiamola di pensare che la rappresentanza politica sia peggiore dei cittadini che la vota. l’Italia del cinepanettone, del grande fratello, del cafonal, della disonestà è ovunque, nel Parlamento come fra le sedie dei bar del Corso. Periodicamente arriva un Mussolini, un Berlusconi, un Savonarola, un Masaniello e trovano le porte spalancate, grazie alla complicità degli italioti.
C’era qualcuno a Roma che non sapesse di che livello era il personale politico portato avanti da Alemann e Polverini? Eppure i cittadini hanno preferito la Polverini ad una persona di adamantina onestà come la Bonino. Adesso, scandalizzati, andranno a votare qualche altro arruffapopolo purchê garantisca loro raccomandazioni, e libero sfogo a dare fuoco agli zingari che tanto si sa che sono sempre loro a rubare. Infatti er Batman dichiara di ripresentarsi alle prossime votazioni, sicuro di raccoglier lo stesso successo elettorale degli anni passati.
 
Devo dire che mi infastidisce molto sentire e leggere oggi consigli e lezioni di buon governo da chi è sempre stato colluso e di supporto ad una politica di sì baso livello che ha portato un danno economico da corruzione che sfiora i settanta miliardi di euro l’anno, cifra impressionante. Naturalmente questi elettori non si fanno scandalo dei vari La Russa, Gasparri, Cicchitto, sempre più drammatici ed inquietanti, che accaparrano tutte le scuse, le piú vergognose pur di non approvare il decreto anticorruzione . Sperare che si decidano ad approvarlo, è come chiedere al maiale di apprezzare le uova al prosciutto. Hanno sempre preso ordini dal grande corruttore che, da monarca, non ha mai conosciuto oppositori al suo interno, mentre tutti hanno fatto a gara per offrirgli protezione, compreso chi per ruolo ed istituzione avrebbe dovuto, in questi anni, fare l’esatto contrario e cioè la cosiddetta opposizione.
Ricordate le dichiarazioni di Violante alla Camera nel 1994 , quando ricordò a Berlusconi della trattativa sottobanco, assicurandogli che nessuno sarebbe intervenuto per mettere il naso nella giungla delle sue televisioni (ed infatti nessuno è intervenuto)?
Questa è la sinistra (?) di oggi che si contrappone alla destra peggiore presente in Parlamento dai tempi del fascismo. 
Può considerarsi l’Italia, a queste condizioni, un paese civile? Di quale civiltà può vantarsi un Paese, uno Stato che non riesce a liberarsi, anzi protegge i delinquenti ben piazzati nelle istituzioni? Ricordate tutto questo quando andrete a votare. O siete di sinistra, oppure votate per il PD. Le due cose, e non da oggi, sono incompatibili”.