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3 maggio 17.51 Tagli personale Ospedale Piemonte, dura presa di posizione della Cgil

Sul futuro del Piemonte continua il braccio di ferro tra la Cgil ed i vertici dell’Azienda Ospedaliera. In una nota inviata al direttore generale, il segretario del Comparto Sanità Carmelo Pagana ed il segretario generale della FP Cgil Clara Crocè dichiarano che l’ulteriore riduzione di personale di Radiodiagnostica “è l’ultimo atto, in senso cronologico, di una serie di iniziative volte a depauperare, con un continuo stillicidio, il P.O. Piemonte di personale a vari livelli. Tale comportamento, sempre a nostro parere, non è in linea con la “mission” dichiarata dalla Direzione Aziendale e cioè quella di mantenere attivo ed operativo il P.O. Piemonte, in quanto nella fattispecie lo impoverisce di risorse umane indispensabili al buon funzionamento della stessa struttura. Pur condividendo le gravi carenze di personale presso il P.O. Papardo nonché l’aumentata mole di lavoro nello stesso, la scrivente non approva in alcun modo le soluzioni adottate dalla Direzione per sopperire a tali carenze. Più volte ed a gran voce la scrivente ha denunciato l’abnorme carenza di personale del comparto invitandola a cercare soluzioni condivise ma a nulla sono valse le nostre richieste.

Ci pare inutile ricordarle che la riduzione di posti letto al Piemonte ha prodotto un carico di lavoro insopportabile per il Pronto Soccorso, costretto a fronteggiare la continua e per nulla diminuita “richiesta di salute” dell’utenza. Dall’altra parte il Papardo si è ritrovato a sobbarcarsi di un lavoro suppletivo come ovvia risposta alle scelte della Direzione Aziendale di migliorare, quantitativamente e qualitativamente, l’offerta di questo presidio ma anche del lavoro che il P.O. Piemonte in parte non può più svolgere. Pur condividendo le scelte migliorative di codesta Direzione, non si può accettare che a fronte di un tale esponenziale aumento del carico di lavoro non si sia provveduto a fornire la struttura, nella sua “unitarietà”, di un adeguata dotazione organica che garantisca non solo la quantità, ma anche uno standard qualitativo assistenziale di medio/alto livello.

Richiediamo l’immediata revoca di queste disposizioni, nonché un’urgente convocazione per discutere l’annosa questione e trovare soluzioni alternative condivise anche per la grave situazione di carenza di personale infermieristico nei due PP.OO.(che si acuirà con l’avvento delle ferie estive), sicuramente più “avvertita” al Papardo, ma altrettanto drammatica al Piemonte, dove il personale infermieristico è costretto a massacranti turni di straordinario per sopperire alla mancanza di personale, così come è emerso dall’ultima assemblea avuta con il personale già in stato di agitazione”.