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3 maggio 14.51 Teatri, Tranchida: “I tagli al Vittorio Emanuele inferiori alla media”

“In un Bilancio caratterizzato dalla pressante esigenza di contenere le spese, il finanziamento per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina e’ stato ridotto del 5%, passando dai 7,3 milioni circa del 2010 ai 6,9 milioni circa del 2011, con un taglio di poco piu’ di 360 mila euro, mentre al contempo la riduzione generalizzata, che ha riguardato anche istituzioni culturali di pari livello rispetto al Vittorio Emanuele, e’ stata, mediamente, del 10%. La valutazione, quindi, deve tenere conto del contesto generale dei conti della Regione, atteso che sono pronto a cogliere ogni possibilita’ che dovesse presentarsi per integrare la cifra precedente, cosi’ come ad affrontare le altre questioni sul tappeto”.

Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo e allo spettacolo, Daniele Tranchida, commentando la notizia della protesta degli orchestrali del teatro messinese, stasera, in occasione della prima dell’opera “La vedova allegra”.

“Per la stabilizzazione dell’orchestra del teatro Vittorio Emanuele di Messina -aggiunge Tranchida- l’applicazione della norma che destina esplicitamente il 20% del finanziamento regionale a questo scopo, l’articolo 136 della legge 17 del 2004, e’ di competenza del consiglio di amministrazione dell’ente teatrale e non dell’assessorato regionale al Turismo”.Una legge regionale del 2003 aveva stabilito che una quota del 15% del contributo in favore dell’ente autonomo regionale Teatro di Messina fosse destinata all’orchestra del Vittorio Emanuele.

Con l’articolo 136 della finanziaria del 2005, votata nel dicembre del 2004, ha fissato al 20% del finanziamento regionale alla stabilizzazione dell’orchesta del teatro messinese.