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3 maggio 11.55 Taglio fondi Ente Teatro, questa sera protesta degli orchestrali

Stasera al Teatro Vittorio Emanuele in occasione della “prima” dell’opera “La vedova allegra”, protesta contro il taglio dei fondi per la stagione 2011/2012 da parte della Regione Siciliana di 400.000 euro all’Ente Teatro di Messina. L’iniziativa prende corpo attraverso una forte ed energica iniziativa proposta dalle Organizzazioni Sindacali e messa in campo dai Professori dell’Orchestra.

Il taglio ai finanziamenti oltre ad assestare un duro colpo di immagine alla Città di Messina e a penalizzare la domanda di cultura dei messinesi, non consentono una serena ed efficiente programmazione di eventi e spettacoli per la stagione 2011/2012.

La protesta che va avanti da un anno in un crescendo di manifestazioni (ricordiamo quella del 09.04.2010 in cui l’orchestra ha suonato in camicia e coccarda, del 15.02.2011 sempre l’orchestra con i nasi di pinocchio, e la più recente, del 07.04.2011, attraverso una riuscitissima raccolta di firme), proseguirà quindi anche stasera con modalità che potranno essere anche molto eclatanti, vista la perdurante indifferenza delle istituzioni.

Di recente, il 22 aprile u. s. , i Segretari Provinciali delle Organizzazioni Sindacali hanno inviato una nota congiunta al Presidente, Luciano Ordile, ed al Sovrintendente Paolo Magaudda, con la quale hanno espresso tutte le motivazioni della loro protesta e comunicato lo stato di agitazione di tutti i lavoratori, stabilizzati che precari.

Questa, che riguarda gli organici del Teatro, è una lunga storia che va avanti da anni, “scritta” più volte e fatta di continue promesse di stabilizzazione, di emanazione di leggi Regionali, di impegni formali ed informali, che dovevano servire a garantire  stabilità economica ai lavoratori ed un conseguente futuro alle loro famiglie. E i lavoratori hanno sempre risposto con serietà ed impegno a quelle che sono state un “palleggio ed un rimando di responsabilità” sulla mancata approvazione della pianta organica, così come delle altre questioni ancora irrisolte.

Negli anni, come più volte denunciato, è stata emanata una legge Regionale, a garanzia e tutela della loro stabilizzazione; questa prevedeva prima il 15% e dopo, precisamente dall’anno 2005,  che il 20% dell’intero ammontare dei finanziamenti annuali, erogati all’Ente Teatro di Messina, fosse finalizzato, e quindi speso, per la realizzazione di spettacoli che permettessero, a questi lavoratori, di racimolare il numero minimo annuale delle giornate lavorative, per consentire una qualche forma di garanzia economico/occupazionale

La dirigenza di questo Ente succedutasi negli anni, Presidenti, Commissari, Consigli di Amministrazione, non ha mai inteso dare seguito a quanto la Legge Regionale prevedeva, dimezzando, di fatto, gli spettacoli e le programmazioni per la musica con un investimento del solo 11% medio annuo.

Nell’approssimarsi della redazione del programma per la stagione 2011/2012, preoccupa particolarmente, sindacati e lavoratori, il taglio dei fondi che la Regione ha inteso dare al Teatro di Messina. Risultano ancora irrisolte questioni che riguardano la mancata emanazione della pianta organica da parte del C.d.A. del Teatro Vittorio Emanuele, lo stato di avanzamento per il passaggio all’equiparazione regionale dei lavoratori in organico all’Ente, per finire la stabilizzazione di tutti quei  lavoratori precarizzati da anni.

Si sente forte la necessità di affrontare e risolvere queste questioni che da più di un decennio logorano l’ambiente di lavoro e destano forti preoccupazioni per la tenuta occupazionale; “è necessario poter garantire, oltre all’occupazione di tanti lavoratori, la cultura a Messina dispensata dall’unico storico teatro sul territorio provinciale, e noi faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per il raggiungimento di questo obiettivo” ha dichiarato, a nome di tutte le Organizzazioni Sindacali, Giuseppe Di Guardo, Segretario Generale di Slc-Cgil  Messina.  

Tutto ciò acuisce, in una provincia dove la mancanza di occupazione ha un peso notevole e sempre meno sostenibile, la continua precarizzazione del lavoro.

I Professori dell’Orchestra in fine chiedono, all’attuale Presidenza dell’Ente Teatro ed il suo C.d.A., che la quota del 20% del contributo in favore dell’Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina, venga destinata per la programmazione degli spettacoli concertistico-musicali  per la stagione 2011/2012, in attesa della stabilizzazione dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele; ciò attraverso l’inserimento dei suoi componenti nella Pianta Organica che dovrà essere nuovamente presentata alla Regione.

Nelle more SLC-CGIL,FISTEL-CISL,UILCOM,FIALS-CISAL ed i lavoratori tutti chiedono al pubblico del teatro ed alla cittadinanza, di sostenere questa vertenza.