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3 febbraio 16.18 Agricoltura, Rinaldi (PD): “Messina rischia di perdere i benefici dell’Asse 3”

“Il comune di Messina non potrà contare sui contributi dell’Asse 3 finalizzati al miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali e alla diversificazione dell’economia rurale, perché qualificata nel ‘Piano di sviluppo rurale’ come Macroarea A, ovvero area urbana e, di conseguenza esclusa dai benefici dell’Asse 3. Un’incongruità che deve essere rimossa”. Lo denuncia il vice capogruppo del PD all’Ars, Franco Rinaldi, che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Raffaele Lombardo e all’assessore per le Risorse agricole, Elio D’Antrassi.
“La delimitazione dell’intero territorio comunale messinese quale Macroarea A – spiega Rinaldi – si pone in netto contrasto con la perimetrazione dell’area ad elevata naturalità Zps (Zona a Protezione Speciale) che ricomprende oltre il 70% della complessiva superficie dello stesso comune di Messina. Inoltre – prosegue – sovrapponendo le due differenti perimetrazioni

(Macroarea A Area Urbana e Area ad alta naturalità Zps) si evince come oltre il 70% del suolo comunale sia stato qualificato contemporaneamente come Area Urbana e Zona ad elevata naturalità (Zps)”.
“Considerato – afferma l’esponente del PD – che le attività previste all’interno dell’Asse 3 rappresentano un’opportunità concreta di sviluppo del comprensorio attraverso la ripresa delle attività agricole e la conseguente corretta gestione del suolo, del paesaggio e dell’intero sistema territoriale, chiediamo se non sia opportuno riesaminare le aree sulle quali coesistono i due vincoli e quali ulteriori iniziative il governo intenda assumere per far coincidere lo sviluppo rurale con le finalità di protezione civile, mediante l’attivazione di una gestione del suolo razionale e compatibile dal punto di vista ambientale, connettendo organicamente – conclude Rinaldi – attività di impresa, salvaguardia e protezione del suolo, sicurezza della popolazione e sviluppo economico sostenibile”.