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3 aprile 11.02 Sequestro Cattafi, nota di Sinistra Ecologia Libertà

Otto giornalisti e i siti antimafiaduemila.com, nuovosoldo.wordpress.com, Barcellonanews.blog.com, enricodigiacomo.org, pane-rose.it e sto.stretto.it: a questi la società Dibeca ha chiesto, nell’agosto del 2010, due milioni di euro a titolo di risarcimento per avere parlato del mega parco commerciale di Barcellona. Giornalisti e siti adesso hanno al loro fianco il procuratore Guido Lo Forte e il sostituto Vito Di Giorgio, i finanzieri del Gico e gli investigatori della Polizia. Questi sono i soggetti che hanno lavorato al sequestro di beni per sette milioni di euro riconducibili all’avvocato barcellonese Rosario Cattafi e alla società Dibeca Sas.
Il circolo “Ecologia della liberazione Aldo Natoli” di Sinistra Ecologia e Libertà di Messina sottolinea che si tratta di un importante

successo nella lotta ai livelli alti della mafia nella provincia di Messina. Il sequestro dei beni è un buon passo avanti per colpire un sistema di collusioni che si è sviluppato dall’omicidio del giornalista Beppe Alfano fino al suicidio del professor Adolfo Parmaliana.
L’operazione di questi giorni apre alla speranza di una decisa azione di contrasto alla mafia messinese, ponendo le basi per una restituzione alla collettività di beni che le sono stati sottratti dall’economia criminale e da una rete di intese con la cattiva politica. Il circolo di Sel auspica un più intenso lavoro in questa direzione della Commissione antimafia, e si augura che al suo interno si rianimino le figure dei rappresentanti messinesi Gianpiero D’Alia, Francantonio Genovese e Francesco Stagno D’Alcontres.