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3 aprile 10.02 Pasqua, celebrazione dei Testimoni di Geova anche all’interno di Gazzi

Anche i Testimoni di Geova di Messina e delle province tirreniche fino a Bancellona PG, che insieme costituiscono la circoscrizione “Sicilia 9”,  commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo giovedì 5 aprile dopo il tramonto, radunandosi nelle 20 Sale del Regno dei Testimoni di Geova presenti nel territorio.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.

Lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione nella circoscrizione “Sicilia 9” altre 4.000 persone, tra testimoni di Geova e simpatizzanti. In tutta Italia sono stati 460.512 coloro che si sono radunati per l’evento nelle 3.050 comunità sparse su tutto il territorio nazionale.

Il maggior numero dei presenti si raduneranno nelle due Sale del Regno che si trovano in via A. Amico n° 7 a Camaro S. Paolo, nella città di Messina, a partire dalle ore 19,00, mentre i Testimoni e gli interessati della zona sud di Messina si raduneranno nella sala conferenze dell’Europa Palace Hotel alle ore 19,15.

Qest’anno l’evento si carica di ulteriore significato per le congregazioni dei Testimoni di Geova della città di Messina. Per gentile concessione del Direttore della Casa Circondariale si potrà infatti celebrare la Commemorazione della morte di Cristo anche all’interno dell’istituto penitenziario di Gazzi, dove è presente un gruppo di

studio biblico formato da alcune persone in stato di detenzione prossime al battesimo.

Da anni, ormai, i testimoni di Geova sono impegnati in un programma di recupero di detenuti e di tossico dipendenti, ottenendo risultati inimmaginabili.

I testimoni di Geova della Circoscrizione Sicilia 9 ringraziano di vero cuore il Direttore della Casa Circondariale di Messina Gazzi Calogero Tessitore e quanti, fra il personale di Polizia Penitenziaria, hanno manifestato gesti di grande disponibilità, al fine di consentire a persone in difficoltà di rendersi conto di quel bisogno spirituale che costituisce il necessario punto di partenza per rinnovare la propria personalità.

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso è libero e non si fanno collette.

Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui, secondo la tradizione, morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.

La celebrazione avrà inizio con un cantico e una breve preghiera. Dopo di ché un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità.

Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio.

Infine, un altro cantico e una preghiera concluderanno la cerimonia, che durerà complessivamente circa un’ora.